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Circoli didattici Matteotti e Moro con meno alunni. Rischio personale e sedi. Che pasticcio l’assessore Minelli e l’asse Goracci-centrodestra

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L'Edificio Scolastico di via Perugina

Rischiano di perdere personale e sedi i due circoli didattici che nei piani del Comune avrebbero dovuto essere accorpati con il piano approvato dalla Provincia e poi bocciato dalla Regione che ha fatto suo il parere negativo dell’Ufficio scolastico regionale. E’ abbondantemente sotto quota 500 la somma dei bambini in ciascuno dei due istituti, visto il calo delle iscrizioni alle prime classi del primo circolo “Giacomo Matteotti” e del secondo circolo “Aldo Moro”, mentre come previsto risulta largamente sopra il tetto il terzo circolo a San Martino pur se non sono stati resi noti i dati ufficiali (nell’anno scolastico in corso conta complessivamente circa 800 alunni). Ne ha parlato il Messaggero nell’edizione umbra di giovedì 2 febbraio.

Dalla prossima annata ci saranno meno posti di lavoro nei plessi del primo e secondo circolo (cosa che non sarebbe successa con l’accorpamento), aggiungendo la prospettata chiusura di qualche sede. Rischia per esempio tantissimo la sezione di Carbonesca, inaugurata dalla Giunta Stirati in pompa magna il primo aprile dell’anno scorso dopo i lavori di ristrutturazione al plesso e al centro di un reclamizzato progetto didattico aperto l’11 novembre scorso con la prima “Aula Natura” realizzata in Umbria. I due circoli didattici dovrebbero mantenere l’autonomia con la deroga della deroga, visto che per i Comuni montani c’era un deroga di almeno 500 alunni invece di 600 e con la pandemia questo tetto è stato ulteriormente abbassato fino a 300.

La situazione del riordino dei circoli è sfuggita di mano tra le insurrezioni di parte del personale cavalcato da esponenti della politica sempre a caccia di consenso in chiave elettorale tra gli scambi di accuse sulla mancanza di visione strategica. Si sono divise le forze politiche con il sindaco Filippo Mario Stirati messo all’angolo nel percorso gestito approssimativamente dall’assessore all’Istruzione, Simona Minelli, che non ha creato le condizioni per far accettare il riordino con l’accorpamento.

C’è stata la singolare convergenza tra l’ex sindaco Orfeo Goracci, consigliere comunale di minoranza oltre che insegnante elementare a Torre Calzolari, e il centrodestra che in Regione ha spinto per far bocciare l’accorpamento dopo che era stato approvato all’unanimità in Provincia. Un pasticcio su tutti i fronti, dalla fallimentare gestione dell’assessore comunale alla ribellione a tinte populiste senza guardare alle conseguenze e alle prospettive.

I due circoli non hanno una dirigenza di ruolo, ma la reggenza fino ad agosto di Francesca Pinna al primo circolo (dirigente della scuola media “Mastro Giorgio-Nelli” oltre che consigliere comunale di maggioranza) e Maria Marinangeli (dirigente del polo liceale “Mazzatinti”), e la reggenza si riproporrà a settembre anche se forse con dirigenti diversi da Pinna e Marinangeli, mentre non ha problemi il terzo circolo guidato da Luigina Dongiovanni dirigente assegnata di ruolo.