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Contessa, scontro sui lavori tra Comune e attività. Stirati promette solo sconti sui tributi. Niente ristori

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La strada statale della Contessa

Il prospettato avvio dei lavori sulla strada statale della Contessa senza tenere conto delle ripercussioni sulle attività della zona e i grossi danni economici per i mancati flussi anche turistici ha reso, come prevedibile, rovente il confronto ieri pomeriggio (venerdì 10 marzo) nella sala Consiliare di palazzo Pretorio tra il Comune e le attività commerciali e ricettive della zona, con le associazioni di categoria e diversi cittadini.

Per ora è noto che il 17 aprile verrà firmato il contratto tra Anas e l’impresa che eseguirà i lavori con il cantiere che potrebbe essere attivato ai primi di maggio, anche se trapelano indiscrezioni da Roma su una riflessione in atto in Anas per lo spostamento anche alla luce delle condizioni dell’appalto. La gara espletata sembra infatti prevedere esplicitamente che il termine dei lavori è previsto in 12 mesi, ma da qualche settimana ci sono dichiarazioni in ordine sparso tra l’Umbria e le Marche sulla durata che potrebbe scendere a 10 mesi (ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture Enrico Melasecche) e a 8 mesi stando a quanto dichiarato in un incontro nelle Marche al quale erano assenti le istituzioni umbre. Il giallo sulla durata s’infittisce e c’è chi paventa il rischio che una riduzione dei tempi messa sul contratto possa portare a ricorsi da parte delle aziende rimaste escluse dopo aver presentato l’offerta economica per i lavori. Sarebbe questa la ragione principale di una riflessione condotta in questi giorni dai vertici di Anas, anche se il condizionale è d’obbligo e Stirati non è al corrente di alcuna reale intenzione della stessa Anas.

Le attività della zona hanno chiesto a gran voce di conoscere progetto e appalto sul rifacimento del viadotto e l’intervento in galleria. Il sindaco Filippo Mario Stirati di fronte alle preoccupazioni economiche di chi vive e lavora in quella zona ha promesso soltanto l’alleggerimento dei tributi comunali, a cominciare dalla Tar, mentre ha di fatto rimandato al Governo Meloni il capitolo dei ristori, che le stesse attività intendono ora chiedere alla Regione. Il Comune non ha soldi in un bilancio strozzato dalle solite questioni aperte come il Puc di San Pietro, la discarica di Colognola e la Gubbio Cultura.

C’è poi la faccenda della vecchia strada a valle, asfaltata con una spesa di 379mila euro sostenuta da Anas ma rivelatasi troppo stretta perfino per il passaggio di mezzi di soccorso come le ambulanza e sicuramente problematica per il doppio transito di veicoli. La previsione di piazzole potrebbe essere una soluzione praticabile poiché l’allargamento appare più complicato.

Stirati sui sostegni economici ha fatto presente l’impegno per trovare soluzioni: “Ci siamo attivati con i nostri uffici per verificare come poter agire sui tributi – ha detto Stirati -, la Tari in primis, e riteniamo assolutamente necessario quantomeno ridimensionare questo tipo di costo. Poi ci aspettiamo che anche Governo e Regione facciano la loro parte per quanto riguarda i ristori. Al contempo monitoriamo la situazione legata ai danni dell’alluvione dello scorso 15 settembre, non solo per la parte pubblica ma anche per i privati. Infine dobbiamo presidiare il cantiere Anas perchè i lavori vengano eseguiti nel minor tempo possibile: ho sentito parlare di 6, 8, 10 e 12 mesi, credo sia impossibile oggi prevedere una tempistica certa ma è importante che il cantiere sia terminato in tempi celeri”.

Confcommercio, con il presidente Barbara Marsili, ha ricordato l’incontro a febbraio nella Marche con le istituzioni marchigiane e le associazioni di categoria locali, nel quale è stato annunciato l’inizio dei lavori immediatamente dopo Pasqua mentre come termine è stato fissato il periodo pre-natalizio. Sulla vecchia Contessa ha auspicato adeguamenti e ha riferito di contatti aperti con per aprire un tavolo che possa portare ristori concreti alle attività.