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Gubbio a Montevarchi per regalarsi la qualificazione matematica ai playoff. Il ricordo dei 110 anni della Spes

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Piero Braglia

Gubbio in campo oggi (domenica 26 marzo, ore 14.30) all’indomani dei 110 anni della fondazione, il 25 marzo 1913, della sezione football della Spes Gubbio che può considerarsi la vera origine del club. Cercasi regalo, ovvero la matematica qualificazione ai playoff in caso di vittoria o in alternativa guardando ai risultati di Fermana e Recanatese che sono a -13 a cinque giornate dalla fine.

Tante motivazioni, dunque, per i rossoblù a Montevarchi contro il San Donato Tavarnelle che lotta a denti stretti per la salvezza ed è reduce da tre sconfitte consecutive e al Brilli Peri che l’ospita non vince dal 29 novembre (3-1 sul Montevarchi).

Piero Braglia suona la carica per dare seguito alla striscia di due successi filati dopo il pareggio col Cesena e al contempo memore dell’inizio dei tanti guai nel girone di ritorno il 23 dicembre proprio a Montevarchi contro l’ultima in classifica che ha rimontato vincendo 2-1 con la squadra in nove uomini. Senza lo squalificato Redolfi, si va verso il 3-4-2-1 con la disponibilità del capitano Signorini dopo l’intervento chirurgico al ginocchio il 7 febbraio scorso.

“Il San Donato ha qualità – dice il tecnico – specie in attacco. Hanno avuto dei problemi cosi come li abbiamo avuti noi che stiamo cercando di ripartire appieno dopo un periodo difficile. Siamo chiamati a proseguire sul percorso intrapreso con equilibrio e intelligenza. Signorini giocherà, è stato importante anche quando non era a disposizione, dimostrandosi un leader vero. Giocherà anche Vitale che si merita un’occasione dal primo minuto per quanto ha dimostrato in tutti questi mesi. Siamo ancora in lotta per il quarto posto, abbiamo cinque partite e dobbiamo fare il massimo. Se riusciamo a fare 6-7 punti miglioreremo, anche se già ora siamo in perfetta sintonia con gli obiettivi prefissati l’estate scorsa”.

Arbitra Gianluca Renzi di Pesaro, alla sua prima stagione in Lega Pro e alla nona presenza.

La storia tiene banco in questa vigilia, dopo la serata di successo mercoledì scorso al centro servizi Santo Spirito con la festa per i 25 anni dalla promozione in C2 il 22 marzo 1998 sotto la presidenza di Guerriero Tasso e appunto ieri il ricordo della Spes. Nel settembre 1910 il sacerdote don Bosone Rossi, anima della Spes, aveva riportato ai suoi ragazzi da Roma un pallone da calcio. Nei sentimenti degli sportivi eugubini il 1910 è stato sempre visto come l’origine di tutto, ma il compleanno ufficiale ha una data precisa e questa è il 25 marzo. Lo racconta il periodico locale L’Ingino nel numero del 6 aprile 1913: “I giovani della Società Sportiva Spes si sono riuniti il giorno 25 marzo e hanno deliberato di istituire, oltre le sezioni ginnastica e podistica, una ciclistica, alpinistica e di football. A presidente venne eletto lo studente Igino Turchetti e a delegati delle cinque sezioni i soci: Alfredo Meletti per la podistica, Dante Rossi per la ginnastica, Ludovico Donati per l’alpinistica, Alfredo Ciammarughi per la ciclistica e Domenico Nicchi per quella del football”. Il presidente Turchetti morì nel 1918 a 22 anni durante la prima guerra mondiale.

Massimo Boccucci