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Gubbio, playoff con il fiato sospeso per il piazzamento

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Il tecnico Piero Braglia

Ora tutto è diventato più complicato. Ha lasciato danni in classifica e scorie sull’umore il 2-2 che la Torres in inferiorità numerica ha conquistato sabato scorso al Barbetti nei minuti di recupero, perché adesso i rossoblù si sono maledettamente inguaiati con il rischio di scivolare dal quarto posto (in pugno fino al pareggio dei sardi) al settimo. L’ultima giornata domenica prossima 23 aprile (ore 14.30) è un incrocio multiplo pericolosissimo tra Pontedera-Gubbio, Vis Pesaro-Carrarese e Recanatese-Ancona.

La classifica dice Carrarese 62 punti al quarto posto, Gubbio a seguire a quota 60 e Ancona a 58. Un guazzabuglio poiché nessuna partita è scontata dove in ballo ci sono i playoff e playout. Spera anche la Recanatese di Giovanni Pagliari ora undicesima a meno 2 dal Rimini che comunque non farà regali poiché è un derby, ricordando che ha fermato sul pareggio in trasferta sia la Reggiana che la Virtus Entella finendo per diventare l’arbitro della promozione a favore degli emiliani con una giornata d’anticipo. Basta fare due calcoli per capire quanto alta sia la posta in palio nella prospettiva degli spareggi, potendoli affrontare da testa di serie con la quarta posizione saltando peraltro il primo turno, oppure da settimi come l’anno scorso per giocare subito sebbene in casa con due risultati a favore. C’è anche la possibilità di un arrivo a pari punti con la Carrarese (vantaggio del Gubbio nella differenza reti degli scontri diretti) e l’Ancona: in quel caso, a parità negli scontri diretti per l’1-0 per il Gubbio al Del Conero e lo stesso risultato per i marchigiani al Barbetti, scatterebbe la differenza reti che prima dell’ultimo turno vede i rossoblù a più 16 e i biancorossi a più 15.

Può succedere davvero di tutto e domenica sarà una battaglia, sia per i risvolti di piazzamento playoff dei toscani che per le ruggini della partita di andata finita con la vittoria dei rossoblù il 17 dicembre per 1-0 con il gol di Toscano all’81’ e tensione alle stelle in campo al fischio finale. La nota lieta è la condizione dell’attaccante Lorenzo Di Stefano che nella doppietta alla Torres ha strappato applausi a scena aperta. La semirovesciata spettacolare del 2-1 ha acceso il Barbetti: «Fa parte del mio repertorio – confessa il ragazzo – preferisco prendere la palla in rovesciata che di testa. Adesso sto giocando con continuità, ho preso confidenza con il campo e questo mi permette di esprimere le mie potenzialità. Sono felice per i due gol, purtroppo il risultato non è stato il massimo e ci stiamo giocando la posizione che avevamo acquisito. Nel secondo tempo abbiamo sofferto, nonostante la Torres sia rimasta in dieci, e ci siamo schiacciati troppo. Dobbiamo mettercela tutta nell’ultima possibilità a Pontedera».

Ora Di Stefano, classe 2002 arrivato in prestito dalla Sampdoria, è il secondo cannoniere tra i quattordici giocatori rossoblù a segno: ha realizzato 6 gol con un assist in 23 presenze (come Vazquez che ne ha fatti 6 con 3 assist ma in 33 gare), dietro al solo Arena (9).