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L’Arma dei Carabinieri ha celebrato l’apporto determinante di Fabio Ventanni e Michele Farneti per l’alluvione di settembre

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L’alluvione che a metà settembre ha colpito Cantiano, che con Gubbio condivide la Diocesi, e zone limitrofe anche dell’eugubino ha visto i gesti eroici del maresciallo capo della Stazione dei carabinieri Fabio Ventanni e del carabiniere eugubino Michele Farneti. Ieri (lunedì 5 giugno) il sindaco cantianese Alessandro Piccini ha presenziato le celebrazioni della ricorrenza dei 209 anni dalla fondazione dell’Arma. E’ stata l’occasione per portare il ringraziamento al corpo d’arma, a tutti i gradi di comando, per il fondamentale supporto prestato all’intera comunità di Cantiano durante l’alluvione dello scorso 15 settembre, soprattutto in quei primissimi momenti in cui i primi aiuti e soccorsi si sono concretizzati grazie ai presidi territoriali.

Un particolare ringraziamento dal sindaco è stato espresso “alla caserma dei Carabinieri di Cantiano, al maresciallo capo Fabio Ventanni e a tutti i suoi uomini, presidio e punto di riferimento per tutta la nostra comunità.
Maresciallo che assieme al carabiniere Farneti Michele, sono stati insigniti di encomio solenne per il gesto eroico del salvataggio di una vita umana. Un meritato e prestigioso riconoscimento per la professionalità, lo spirito di servizio e la dedizione all’attività di supporto ai cittadini ed alla salvaguardia della sicurezza pubblica in tutte le fasi dell’emergenza”.

Un encomio semplice, legato all’attività di supporto nella fase post-alluvionale, è stato riconosciuto anche agli altri uomini di stazione:
Appuntato scelto qualifica speciale Chegai Luigi e Appuntato Fornaia Alessandro.
“Un sentito ringraziamento da parte dell’Amministrazione Comunale al Comandante di stazione e ai suoi uomini per la piena sintonia e la massima collaborazione dimostrata in questi anni e per l’enorme contributo, umano e professionale, prestato in uno dei momenti più difficili, mai affrontato prima, della storia della nostra comunità. Un’emergenza che ha dimostrato in maniera plastica, come i presidi territoriali delle forze dell’ordine, rappresentino una garanzia per l’incolumità delle persone e per la pubblica sicurezza e come se ne possa apprezzare il valore, proprio nel momento del bisogno. Che sia questo da monito e a garanzia della piena funzionalità attuale e futura della nostra piccola ma efficiente Stazione di Carabinieri”.