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Contessa, Tari e tassa pubblicitaria alle attività economiche della zona. La Giunta Stirati non mantiene le promesse

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Danni e beffe attorno alla pessima gestione dei lavori sulla strada statale della Contessa. Mentre i politici tra Comune, Regione Umbria e Anas preparano metri e metri di nastro tricolore decidendo chi debba tagliarli il 18 dicembre per inaugurare il viadotto rifatto e la galleria sistemata per l’ennesima volta, le attività economiche della zona registrano l’ennesimo torto subito.

La Giunta Stirati aveva promesso che vista la situazione avrebbe evitato di gravare con le tasse locali, come la Tari sulla raccolta dei rifiuti e la tassa sulle insegne pubblicitarie, viste le ripercussioni pesantemente negative per la chiusura della strada.

Ma gli operatori economici denunciano che questa promessa non è stata mantenuta e si sono visti recapitare le bollette con la richiesta dei soldi da dover corrispondere.

C’è chi si è rivolto agli uffici della Dogre Srl, concessionaria della pubblicità sul territorio per conto del Comune, che ha invitato a rivolgersi alla sede centrale di Perugia, attivando al contempo un legale di fiducia per chiedere chiarimenti al sindaco Filippo Mario Stirati e alla sua giunta comunale sul mancato rispetto delle rassicurazioni date a suo tempo davanti l’opinione pubblica.

La gestione dei lavori sulla strada statale numero 452 della Contessa ha mostrato il peggio della politica e dei “carrozzoni” a essa collegati, al di là delle appartenenze tanto che il Comune amministrato dal centrosinistra e la Regione governata dal centrodestra hanno fatto a gara per complicare la vita ai cittadini e vessare le attività economiche promettendo aiuti mai arrivati. Resta da vedere se gli esposti-denuncia possano aver attivato indagini per chiarire tutta la gestione della vicenda-Contessa.