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Comune, scoppia la grana dei soldi ai dipendenti. Tuoni e fulmini dalla UilFpl: l’accordo rischia di essere nullo

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Palazzo Pretorio sede del Comune

Vigilia di Natale movimentata per le diatribe a palazzo Pretorio sui soldi ai dipendenti comunali. Il 4 dicembre scorso era stata annunciata la positiva risoluzione del discorso aperto tra Comune e Polizia Locale sull’indennità di vigilanza esterna che aveva portato anche a scioperi. Adesso si apre il fronte polemiche della trattativa decentrata con pesanti accuse rivolte dalla UilFpl. Ballano 200mila euro per il comparto dei dipendenti, esclusi i dirigenti.

In una nota inviata al Comune, si fa riferimento al fatto che l’Amministrazione Stirati il 19 dicembre scorso ha proseguito la trattativa con le sole sigle FpcCgil e Csa (Polizia Locale) “in assenza della Rsu validamente costituita” perché non c’erano i 6 componenti delle UisFpl nella Rsu con l’indisponibilità del segretario territoriale Andrea Russo che aveva chiesto di posticipare l’incontro di uno-due giorni.

I soli presenti, ovvero 2 su 8, hanno raggiunto una pre-intesa che non soddisfa la componente maggioritaria della Rsu, su punti circostanziati. In dettaglia, la UilFpl chiedeva “di garantire nel triennio la progressione economica a tutto il personale meritevole, tenendo conto di quanto ampiamente condiviso dai lavoratori; evitare di ipotecare la possibilità di definire nei prossimi anni un sistema delle indennità equilibrato ed equo in grado di coinvolgere tutto il personale esposto a particolari condizioni di lavoro e che ricopre incarichi di responsabilità, mantenendo una corrispondente produttività residuale proporzionata alle indennità riconosciute; definire importi massimi per gli stanziamenti complessivi destinati alle singole indennità al fine di tenere sotto controllo la spesa e l’impiego del fondo”.

La componente di maggioranza della Rsu fa sapere che la pre-intesa “garantisce nel 2023 la progressione economica soltanto al 35 per cento del personale e allo stesso tempo un sistema di valorizzazione dell’esperienza acquisita non idoneo a garantire la piena valorizzazione dei lavoratori, facendo venir meno qualsiasi presupposto per un’ampia condivisione da parte di questi ultimi”.

La UilFpl ritiene “grave quanto accaduto” e non intende “sottoscrivere tale testo”, invitando l’Amministrazione Stirati ad adottare il testo con le modifiche proposte “in grado di garantire un equilibrato riconoscimento di risorse a tutto il personale”. La componente della Rsu ricorda che “il tribunale di Spoleto ha recentemente condannato il Comune spoletino per comportamento antisindacale per aver sottoscritto l’accordo normativo senza la condivisione della Rsu rendendo nullo quanto sottoscritto”.

Viene invitata, quindi, la parte pubblica “ad astenersi dal trattare con singoli componenti non costituenti la maggioranza della Rsu, anziché con la Rsu quale organismo collegiale”. La UilFpl confida che “l’Amministrazione Stirati non voglia concludere il proprio mandato ipotecando il futuro della maggior parte dei lavoratori del Comune di Gubbio”, auspicando che “si proceda assicurando il massimo consenso della parte sindacale senza ulteriore ritardo”.