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Tassa di soggiorno, salvi dagli aumenti gli agrutirismi. Stirati e Damiani tartassano solo gli hotel

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La Giunta Stirati, come anticipato da VivoGubbio, ha deciso di annullare gli aumenti della tassa di soggiorno per gli agrutirismi, mentre dal primo maggio salirà perfino a raddoppiare quella degli hotel. Rispetto al gettito di 100mila euro previsto dagli aumenti, basandosi sui flussi, il Comune incasserà 60mila euro in più tutti derivanti dagli hotel, mentre rinunceranno a 40mila dagli agriturismi. A questa manovra era contrario l’assessore al Bilancio, Marco Morelli, mentre hanno diviso il fronte della ricettività il sindaco Filippo Mario Stirati e l’assessore al Turismo, Gabriele Damiani.

L’associazione Iridium, presieduta da Mario Salciarini e che raggruppa gli operatori agrituristici, saluta con favore la decisione della Giunta Stirati: “È noto che l’imposta di soggiorno – è scritto in una nota -, se non gestita correttamente, può risultare inefficace per incrementare flussi turistici e sostenere l’economia locale, limitando il suo impatto ai semplici proventi per il bilancio comunale. Nel caso specifico del Comune di Gubbio, abbiamo rilevato un eccessivo aumento dell’imposta di soggiorno, soprattutto per gli agriturismi. Attraverso un costruttivo dialogo con l’Amministrazione Comunale, l’associazione Iridium è riuscita a raggiungere un accordo che ha portato le aliquote dell’imposta di soggiorno a un livello più equo, allineando a quelle di altri comuni, come ad esempio Assisi. Inoltre, è importante sottolineare che il nostro costante impegno ha contribuito a chiarire che l’assegnazione del numero di ‘Girasoli’ non equivale alla scala di valori utilizzata per gli alberghi, ma riflette principalmente l’attività agricola. Riconosciamo con gratitudine il sostegno e la sensibilità dimostrati dal sindaco Stirati e dagli assessori Morelli e Damiani nel prendere in considerazione le nostre argomentazioni. La delibera ottenuta rappresenta un successo per l’Associazione Iridium, poiché abbiamo insistito nel coinvolgere le organizzazioni di categoria più rappresentative al fine di garantire un risultato che risponda meglio alle esigenze degli operatori agrituristici, senza perseguire obiettivi personali ma lavorando per il bene comune. Questo dimostra che il confronto costruttivo è sempre più efficace delle rivalità personali”.