Terminati i lavori del portale lapideo e ligneo della chiesa dei Neri, orgoglio della Famiglia dei Santantoniari

Il portone della chiesa di San Giovanni Decollato, detta dei Neri

La Famiglia dei Santantoniari fa sapere che sono terminati i lavori di restauro del portale lapideo e del portone ligneo della chiesa di San Giovanni Decollato, detta dei Neri. Il progetto ha avuto come obiettivo la conservazione dell’opera sia dal punto di vista estetico sia dal punto di vista funzionale.

Le operazioni effettuate hanno seguito i moderni principi del restauro scientifico, adottando tecniche operative e materiali sperimentati e reversibili. Ogni fase operativa è stata documentata fotograficamente ed è stata costantemente monitorata dalla Soprintendenza delle Belle Arti. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta eugubina Ikuvium R.C. da 38 anni azienda qualificata e certificata per interventi di alto interesse monumentale storico e artistico e coordinata anche da artigiani eugubini.

La chiesetta dei Neri, in via Savelli della Porta, costituisce un punto di riferimento non solo per i santantoniari che vi celebrano la festa di Sant’Antonio Abate il 17 gennaio di ogni anno, la benedizione dei piccoli Santantoniari e la commemorazione dei ceraioli defunti, ma anche per tutti gli eugubini in quanto il 15 maggio viene collocata la statua di Sant’Ubaldo al termine della processione che precede la travolgente corsa e da dove il 16 maggio parte in processione per la ricollocazione nella cattedrale, dove si svolge il solenne pontificale.

Il presidente della Famiglia dei Santantoniari, Ubaldo Gini, ha voluto ringraziare “sia le maestranze che i volontari della Famiglia che si sono adoperati in questa iniziativa e che, oltre alla professionalità, hanno certamente saputo infondere quel pizzico di amore per le cose belle, rare e preziose della nostra amata Gubbio, così profondamente intrecciate con la tradizione dei Ceri”.

La chiesa inoltre, di recente, è stata impreziosita da oggetti e arredi sacri che permetteranno momenti di riflessione e preghiera anche in altri periodi dell’anno.  I primi cenni storici riguardanti l’edificio che attualmente ospita la chiesa di San Giovanni Decollato, risalgono al 1508, quando la confraternita dei Disciplinati del Crocifisso di Sant’Agostino erige la sua prima chiesa. Negli anni seguenti si trovano vari documenti che descrivono come la chiesa sia stata ampliata e come la confraternita dei Disciplinati cerchi di aggregare la propria società con una confraternita romana dedicata al culto del San Giovanni Decollato. Dopo vicissitudini che hanno visto le due confraternite allontanarsi, nel 1585, un documento, di ancora incerta interpretazione, sembra indicare una nuova unione fra le due società. Come testimoniato dal Lucarelli, nel 1591 è inaugurata la nuova chiesa, dedicata a San Giovanni Decollato. Dopo pochi anni, 1596, le due confraternite sono aggregate, come descritto da un diploma ufficiale. Negli anni e nei secoli successivi, la piccola chiesa viene modificata, sia nelle dimensioni che negli elementi decorativi, ospitando opere di numerosi artisti al suo interno. La compagnia risulta ancora in attività nel 1950, seppur alle dipendenze dell’autorità ecclesiastica. Nel 1974 la chiesa diventa sede della Famiglia dei Santantoniari, che, nel 1992, ne diventano proprietari e tutori, assumendosi l’onere di provvedere alla conservazione dell’edificio stesso con atto notarile del Vescovo Mons.Pietro Bottaccioli. Il portale di pertinenza dei santantoniari è quello d’ingresso all’edificio di culto: si tratta di un manufatto in arenaria (la cosiddetta pietra palombina), architravato e sormontato da un sovrapporta lunettato con elegante grata di ferro. L’architrave reca l’iscrizione Ve.Blis Societas Misericordiae, intramezzata da una croce trilobata in leggero rilievo. Sopra l’arco in mattoncini è appeso uno stemma a cartella con l’antico emblema dei disciplinati: una croce trifogliata circondata da sei simboli, tra cui il flagello e un chiodo. Il portone è composto dalla consueta struttura a doppio strato. La carpenteria lignea costituita da assi lignee verticali costituenti il fusto portante al quale sono fissati i cardini e delle scorniciature modanate che formano delle specchiature applicate sul davanti. Il portone è costituito da due grandi ante, sulle quali due ante piccole vengono utilizzate per il quotidiano ingresso delle persone.