Mimmo Di Carlo, stasera ad Ascoli nell’anticipo (venerdì 7 novembre, ore 20:30) si porta dietro le certezze di 6 gol segnati nelle ultime 2 partite, dopo averne realizzati 7 nelle precedenti 10 giornate passate a spronare i suoi a fare di meglio sotto porta. Non ci saranno Murru (tornato in campo dopo 12 mesi evidentemente non ha retto l’urto), Spina e Tentardini, tutti per problemi muscolari, mentre Di Bitonto deve smaltire gli otto punti alla testa rimediati a Carpi. Il Gubbio trova l’Ascoli arrabbiato per la prima sconfitta in campionato, nello scontro diretto a Ravenna che l’ha fatto scivolare al terzo posto a -4 dalla vetta, dopo un percorso di 8 vittorie in 11 gare positive con la difesa di ferro (3 gol subiti, nessuno nei primi tempi e sempre nei minuti finali, al 94′ di Ascoli-Bra 4-1, all’80’ di Carpi-Ascoli 1-1 e di Ravenna-Ascoli 1-0).
Ma soprattutto fronteggia un tabù, visto che al Del Duca non è andato oltre 2 pareggi nei 5 precedenti ufficiali disputati in Serie B, C e Coppa Italia di serie C, ricordando la sconfitta della stagione scorsa quando sulla panchina bianconera c’era proprio Di Carlo che veniva da 4 pareggi consecutivi dopo 4 ko, raccogliendo il testimone da Ledesma traghettatore dall’esonero di Carrera, ottenendo alla nona partita la vittoria interna per l’autogol di Pirrello (seguirono altri 3 successi di fila). Il primo, invece, risale al 21 gennaio 2012, quando in B con Massimo Silva al timone i marchigiani s’imposero per 2-1 con le reti di Papa Waigo e Falconieri.
Il tecnico rossoblù riparte dal 3-3 nel derby: “Contro la Ternana abbiamo speso tante energie fisiche e mentali che stiamo ancora recuperando. Ci aspetta una gara di alto livello contro l’Ascoli a cui vanno fatti i complimenti per quello che sta facendo. Vogliono vincere il campionato, è una squadra che è stata costruita molto bene”.
Riemerge il recente passato: “Hanno un’identità chiara, li seguo dall’inizio, anche per simpatia avendoli allenati l’anno scorso, e spero che possano vincere il campionato. Ci sarà uno stadio pieno, è cambiato l’ambiente, tutto è diverso rispetto alla scorsa stagione. Hanno cambiato la mentalità ed esprimono un gioco moderno ed aggressivo, con i calciatori giusti. Noi cercheremo di fare la nostra partita, sfruttando le nostre caratteristiche, rispettando gli avversari ma senza aver paura e con la massima concentrazione dal primo all’ultimo minuto. Stiamo crescendo sul piano della fiducia”.
Arbitra Valerio Pezzopane di L’Aquila, al quinto anno in Lega Pro e senza precedenti con i rossoblù.




































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