Il Comune di Gubbio chiude le scuole. A Gualdo Tadino, invece, le lezioni riprenderanno regolarmente domani, mercoledì 7 gennaio.
“A causa delle avverse condizioni meteorologiche – fanno sapere da palazzo Pretorio – e del concreto rischio gelo annunciato per la notte e per le prime ore di domani mattina, il sindaco Vittorio Fiorucci ha appena firmato una ordinanza contingibile e urgente che dispone la chiusura di tutte le scuole del territorio comunale per la giornata di domani, mercoledì 7 gennaio 2026”, si legge sui social dell’ente.
La chiusura riguarda “scuole di ogni ordine e grado, scuole dell’infanzia e servizi educativi per la prima infanzia (0 – 36 mesi). Resteranno aperti i servizi diurni, con mensa garantita”. La decisione, scrive il Comune, “è stata assunta in via precauzionale, a seguito delle precipitazioni nevose delle ultime ore e dell’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile regionale per neve, ghiaccio e gelo, al fine di tutelare la sicurezza di studenti, famiglie e personale scolastico, anche in considerazione delle possibili difficoltà di circolazione”.
Di altro tenore l’intervento del sindaco gualdese Massimiliano Presciutti, che è anche presidente della Provincia di Perugia: “In assenza di neve e di criticità per la viabilità le scuole di ogni ordine e grado domani riapriranno regolarmente in tutto il territorio comunale di Gualdo Tadino. I mezzi spargisale usciranno a partire 5 di domani mattina. Il 7 gennaio in Appennino può capitare di avere basse temperature”. Una lezione, indubbiamente. Fiorucci ha pensato a salvaguardare se stesso rispetto alle responsabilità con una spruzzata di populismo a buon mercato.




































grandi…👏👏.ha fatto un centimetro di neve e chiudiamo tutto…..allora domani chi come me lavora fuori deve prendere un premio..?!? cambiate lavoro che è meglio
Tanto gli alunni restano al caldo dei piumoni, a Gubbio chiude il sindaco, a Gualdo chiudono gli alunni, ancora non si è imparato nulla sulle dinamiche scolastiche.
Ah, certo: Gubbio chiude le scuole per prevenzione, Gualdo le apre e improvvisamente abbiamo la “lezione” morale del giorno. Non di meteorologia, non di gestione del rischio, ma di politica travestita da giornalismo.
Curioso come la prudenza diventi populismo solo quando non coincide con la linea editoriale o con la poltrona giusta.
Un sindaco che governa un territorio più vasto, più frammentato e con criticità oggettivamente maggiori decide “a naso”, come spesso devono fare gli amministratori veri, e viene dipinto come uno che pensa a salvare se stesso. Altri, con condizioni diverse, vengono elevati a statisti illuminati.
Il tutto ignorando volutamente il contesto provinciale e regionale, fatto di sotterfugi, caos gestionale e decisioni a orologeria, dove il buonsenso è l’ultimo invitato.
Ma si sa: è più facile fare tifo che informazione, più comodo insinuare che spiegare, più redditizio dividere che fare luce.
Complimenti: ancora una volta non cronaca, ma teatro di parte. E il pubblico paga il biglietto.
Hai ragione, a Gualdo Tadino la neve non c’è, almeno sulle strade che sono completamente libere.
A Gubbio dalle foto sembra diverso, quindi una situazione diversa
perfetto..almeno a Gubbio c’è l ufficialità .
il.post di chi è il migliore e del chi ha,fatto meglio è pretestuoso.
ognuno si reegolarmenta c. mevuole
noi Gualdesi eravamo ,per il sindaco deficienti Tuttii ..ora un eroe per non avere chiuso le scuole ..quanto siamo.ipocriti
intenditor poche parole
Caro Mauro, ci siamo scordati che se si chiudono le scuole si crea un disagio alle famiglie che hanno figli sotto una certa età, perché per molti la scuola non è solo un posto di cultura ma soprattutto un parcheggio per figli, dal punto di vista dei voti non è il sindaco che chiude che guadagna consenso ma quello che tiene aperto, la sicurezza? Ma chi se ne frega tanto si schiantano le auto di quei genitori che vogliono parcheggiare i figli a scuola, quelli con un poco di buon senso prendono un giorno di ferie se possono e lo passano insieme ai loro figli che è tempo sicuramente ben speso.
Molti alunni vengono a Gubbio anch e dalle Marche. Perché, a differenza di Gualdo, abbiamo Istituti Superiori che accolgono molti studenti che vengono da diversi Comuni che sono disagiati per rischio ghiaccio. Quindi è meglio una precauzione in più che, per far bella figura, riaprire e poi pentirsi. Sempre a far paragoni e non far funzionare le “cellunine grigie” alla Poirot.
brava anna