L’idea del buon samaritano di Fabio Sebastiani, segretario della sezione “Lenin” del Partito Comunista Italiano di Gubbio oltre che rettore-preside della fantomatica “scuola Luigi Radicchi”, è messa a durissima prova dalle rivelazioni di alcuni suoi stretti collaboratori.
Sotto tiro c’è il modus operandi e la “fisolofia” operativa di Sebastiani con ricostruzioni sui social che potrebbero entrare tra le “segnalazioni” per quello che si fa, come viene fatto, con quali e quanti finanziamenti pubblici nella sede di via Saffi 2/C che ospita sia la famigerata “scuola” che la sede del partito con tanto di simbolo esposto in vetrina.
Sebastiani, spalleggiato da quella che lui chiama “compagna” Stella Barilari, prova a spiegare le presunte “opere di bene” nei rapporti e attività con gli extracomunitari, non si sa quanto informati e consapevoli di quello che sta emergendo nel pesantissimo tam tam sui social, al quale lo stesso segretario comunista risponde non entrando specificatamente nel merito.
Vengono usate espressioni fortissime e durissime, con critiche e accuse, da quegli stessi ormai suoi ex compagni d’avventura che ora si sono staccati e stanno rivelando di tutto di più.
Non si escludono ripercussioni a vari livelli che potrebbero chiamare in causa anche le Giunte Stirati e Fiorucci che in questi anni hanno sostanzialmente finanziato una presunta “scuola”-sede di partito.









































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