Se n’è andato Carlo Nardelli “de Bino”. Aveva compiuto 83 anni il 9 agosto scorso. “Mastro imprenditore”, come nel profilo raccontato da Alberto Cappannelli nel numero di settembre 2022 del periodico L’Eugubino dell’associazione Maggio Eugubino per gli ottant’anni di un grande appassionato di calcio, caccia, compagnia al bar, ma soprattutto per il profondo legame con la Festa dei Ceri di cui è stato Capodieci del Cero di Samt’Ubaldo e Capitano. Ne è testimonianza – scrive Cappannelli – l’aneddoto del 1964, quando da militare, fuggì, senza licenza, dalla caserma in Sardegna per essere a Gubbio il 15 maggio.
Camera ardente allestita dal tardo pomeriggio di oggi (lunedì 15 settembre) nella chiesa di san Francesco della Pace detta dei Muratori. Funerali domani (martedì 16 settembre) alle 15 nella chiesa di Sant’Agostino
Lo si ricorda carattere sanguigno, verace e genuino. “Bino”, appellativo con cui è conosciuta a Gubbio la sua famiglia, finché ha potuto amava passeggiare lungo l’anello a Zappacenere, avendo casa da quelle parti dov’è nato. Indimenticabile la festa per gli ottant’anni con accanto la moglie Fiorella Cecche, i figli Cristiana e Matteo con Stefano e Lucia oltre ai nipoti.
Cresciuto con il babbo Vincenzo, mamma Guerrina e le tre sorelle Mafalda (detta Laura), Amabilia e Nerina, ha iniziato giovanissimo a lavorare con i muratori, perfezionando l’abilità a Villerupt. Tornato a Gubbio, si è trasferito da Zappacenere a San Martino e poi a San Secondo, lavorando alle dipendenze dell’impresa edile di Marcello Morelli.
Apre l’ufficio in via Fontevole in un lungo percorso professionale di imprenditore edile. Forte l’amore per la caccia con le uscite presso la tenuta Salva insieme agli amici Franco Spigarelli, Piero Minelli, Nello Facchini, Marsilio Piero e Vincenzo “Cencio” Marionni. Passioni anche la politica (socialista craxiano) e l’Inter, per poi farsi coinvolgere piacevolmente come vicepresidente del Gubbio, accanto a Giuseppe Vispi presidente e Mario Mancini direttore sportivo, che negli anni ’80 ha compiuto un percorso importante approdando nel 1987 in Serie C a distanza di quarant’anni.
I Ceri la sua vita. Santubaldaro verace, è stato Capodieci a 25 anni, nel 1967, fino a presiedere successivamente, con Roberto Bossi, il consiglio dei Capodieci di brocca e ceraioli anziani. Secondo Capitano nel 1998, è stato nominato presidente onorario dell’Università Muratori.








































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