L’Archivio delle Mani Maestre saluta un altro ingresso eccellente: Paolo Simoncini è stato coinvolto nel progetto guidato da Patrizia Ramacci di Gypsea.
Nasce a Volterra, nel solco di una tradizione familiare legata alla scultura e all’artigianato artistico. Suo nonno, Nello Simoncini, era scultore e modellista dell’alabastro. Morì giovane, prima di poter trasmettere pienamente la propria arte alle generazioni successive.
Nel 1966 nasce la fonderia Simoncini Arte con il babbo Marcello Simoncini scultore e fonditore, che raccoglie quell’eredità trasformandola: dall’alabastro alle riproduzioni d’arte, fino alla lavorazione artistica del bronzo e alla produzione di oggetti e opere destinati al mondo dell’arte, del design e dell’arredamento.
È anche attraverso il lavoro di Paolo che questa tradizione supera i confini di Volterra e dell’Italia: oltre 30 Paesi visitati, collaborazioni e forniture per importanti istituzioni museali internazionali, tra cui Metropolitan Museum of Art e Smithsonian, e un percorso nel mondo del cinema, con forniture agli studi di Cinecittà e a grandi produzioni e colossal.
“Ma prima di tutto rimangono le mani – viene evidenziato sui social -, m ani capaci di trasformare la materia, custodire una memoria e darle una nuova forma”.
Paolo Simoncini con Patrizia Ramacci








































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