Arconi, la Soprintendenza autorizza il cambio del progetto: tre sale continueranno a ospitare i banchetti, oltre agli eventi culturali

Il sindaco Vittorio Fiorucci, nelle comunicazioni al Consiglio Comunale questa mattina (venerdì 31 luglio), ha annunciato le novità sulle prospettive per gli Arconi in via Baldassini. La prima sala ospiterà la cucina, le sale 2, 3 e 4 continueranno a ospitare i momenti conviviali della festa dei Ceri e per il resto dell’anno saranno utilizzate anche come spazi museali, espositivi e culturali. Una soluzione che di fatto supera l’ipotesi della musealizzazione totale del complesso, mantenendo all’interno degli Arconi le funzioni di ristorazione legate ai Ceri.
“In questi mesi – ha detto Fiorucci – si è sviluppato un confronto molto intenso con l’Università dei Muratori e con una parte significativa della cittadinanza. L’Amministrazione Comunale ha lavorato per ricercare una soluzione capace di tenere insieme tre esigenze: la tutela monumentale del complesso, il rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza e la salvaguardia delle funzioni storicamente legate alla festa dei Ceri. A seguito dell’autorizzazione della Soprintendenza del 16 luglio, il progetto è stato rimodulato. La soluzione prevede la realizzazione della cucina nell’Arcone 1, espressamente destinata al servizio della festa dei Ceri. Gli Arconi 2, 3 e 4 potranno essere utilizzati per la consumazione durante il periodo ceraiolo e, nel resto dell’anno, per attività museali, espositive e culturali. Viene quindi superata l’ipotesi di una musealizzazione totale che avrebbe escluso dagli Arconi le funzioni legate alla Festa. La cucina e gli spazi destinati ai momenti conviviali rimangono all’interno del complesso, secondo una configurazione che dovrà essere compatibile con la tutela del monumento. La Soprintendenza ha posto prescrizioni precise. La cucina dovrà essere realizzata senza partizioni interne, con le attrezzature collocate al centro e distaccate dalle murature. Gli impianti dovranno passare attraverso la pavimentazione galleggiante e non saranno ammesse contropareti in cartongesso o pannelli lignei. Il bagno sarà collocato nella parte terminale dell’Arcone 2 e verrà utilizzata l’apertura già esistente tra gli Arconi 1 e 2. Questo rappresenta un passaggio importante, ma non significa che ogni aspetto possa considerarsi già definito. Dobbiamo completare la verifica sanitaria con l’Usl, accertare la capacità produttiva effettiva della cucina e verificare attentamente i percorsi di servizio, gli spazi disponibili per la consumazione e la funzionalità complessiva. Gli elaborati aggiornati saranno sottoposti all’Università dei Muratori, affinché chi utilizza concretamente questi ambienti possa formulare osservazioni puntuali. La responsabilità delle decisioni e della realizzazione dell’opera rimane naturalmente in capo al Comune. Ma una soluzione destinata a funzionare nella realtà non può essere definita senza tenere conto dell’esperienza di chi quegli spazi li conosce e li utilizza. La configurazione raggiunta risponde in misura sostanziale alle richieste avanzate: conserva la cucina, mantiene negli Arconi i momenti conviviali della Festa e consente, contemporaneamente, la valorizzazione culturale del complesso durante il resto dell’anno. Restano da perfezionare alcuni aspetti tecnici e da acquisire le necessarie verifiche sanitarie. Oggi, però, disponiamo di una base progettuale concreta sulla quale concludere il confronto e procedere”.