A sorpresa oggi pomeriggio (lunedì 21 luglio) gli ascensori pubblici di via Baldassini e via XX Settembre sono rimasti chiusi, senza alcun preavviso.
Cittadini e turisti si sono accorti guardando un semplice cartello affisso sui portoni rimasti chiusi. La società in house Gubbio Cultura e Multisrrvizi Srl, interamente di proprietà del Comune di Gubbio, e la stessa Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Vittorio Fiorucci non hanno dato alcuna comunicazione all’opinione pubblica.
C’è un addetto con partita Iva assente dal servizio, ma non è dato sapere se l’amministratore unico Paolo Rocchi ha disposto una sostituzione oppure una riorganizzazione dei turni, in capo alla società in house, sulla base di un altro addetto con partita Iva e di una dipendente di Gubbio Cultura che risultano regolarmente in servizio.
Fatto sta che si è in presenza di un grave disservizio con danno d’immagine, aspettando di sapere se debba risponderne qualcuno e in che modo per ventilate segnalazioni-esposti.
Ci sono, infine, indiscrezioni sul verbale consegnato dall’Ispettorato del Lavoro di Perugia: si farebbe riferimento esplicito – il condizionale è d’obbligo – al lavoro subordinato nel caso degli addetti con partita Iva (fino a marzo tre e in seguito due), confermando quindi – se trovasse ufficialmente conferma – che questi addetti sarebbero stati trattati da veri e propri dipendenti della Gubbio Cultura.
Anche su questo la società in house e il Comune mantengono la linea del silenzio, mentre le minoranze in Consiglio Comunale sono troppo impegnate a occuparsi dei massimi sistemi e delle faccende ideologiche, come un ordine del giorno dei LeD sul riconoscimento dello Stato della Palestina, da controllare la corretta gestione dei servizi pubblici in capo al Comune.








































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