Ascensori, il Comune pronto a togliere il servizio alla Gubbio Cultura per darlo a una cooperativa su cui dirottare due addetti

Gli ascensori che collegano con piazza Grande

Se fosse vero, si aprirebbe un capitolo dai risvolti complicati e pieni di interrogativi: potrebbero cambiare gestione gli ascensori pubblici di via Baldassini e via XX Settembre, passando da Gubbio Cultura Multiservizi Srl (interamente di proprietà comunale) alla cooperativa sociale eugubina Sopra il Muro con procedura di affidamento diretta, senza gara d’appato né avviso pubblico sebbene non vi sia carattere d’urgenza visto che dal luglio scorso è stato deciso di cambiare lo scenario.

Da lunedì prossimo, 27 ottobre, nella settimana del tartufo bianco e del ponte dei Santi, scatta il sollevamento dall’incarico dei due addetti con partita Iva agli ascensori pubblici, trattati per lunghi anni come dipendenti secondo quanto rilevato dall’Ispettorato del Lavoro di Perugia. Gli ascensori resteranno comunque aperti?

In queste ore, in una corsa contro il tempo, il sindaco Vittorio Fiorucci e l’assessore alle Finanze, Filippo Farneti, che nei 5 anni da consigliere comunale di minoranza ha sempre contestato la Gubbio Cultura Multiservizi Srl (interamente di proprietà comunale) salvo non cambiare nulla da metà luglio 2024 quando è diventato un esponente di punta della Giunta Fiorucci, stanno facendo un sacco di manovre. Stanno incontrando e dialogando ripetutamente con la cooperativa sociale Sopra il Muro e stanno spingendo i due addetti con partita Iva a farsi assumere a tempo determinato dalla stessa cooperativa che potrebbe avere l’affidamento diretto del servizio.

Una situazione sui generis perché adottata in fretta e furia, senza comunicazioni né atti resi pubblici, sebbene i due addetti con partita Iva hanno ricevuto da Gubbio Cultura la lettera di licenziamento il 27 agosto e ancor prima, in una riunione il 21 luglio, era stata presa la decisione di fare a meno di loro. Diversa la posizione del terzo addetto, una dipendente a tempo indeterminato della Gubbio Cultura che è stata invitata a passare con la cooperativa lasciando il suo posto (riconquistato con sentenza del giudice del lavoro dopo essere stata licenziata quando Gubbio Cultura ha perso la gara per la gestione dei parcheggi passata alla Sis di Corciano) e che non avrebbe accettato.

Se resteranno i due addetti, usciti dalla porta con partita Iva per farli rientrare dalla finestra con un’assunzione a tempo indeterminato ma non nella società partecipata del Comune, bisognerà vedere chi sarà il terzo addetto per la copertura dei servizi. Ma i nodo più grossi sono la procedura dell’affidamento diretto e il costo del servizio, che potrebbe risultare superiore rispetto a quello sostenuto con la Gubbio Cultura, non comprendendo a quel punto come mai con la Gubbio Cultura sia stato adottato un sistema al risparmio (con l’ispezione che ha fatto emergere le anomalie) e adesso la manica più larga verrebbe adottata con una realtà privata, senza neanche una gara d’appalto o avviso pubblico.

Si porrebbe anche la questione se la cooperativa eventualmente affidataria si sia mai occupata della gestione di ascensori pubblici, a fronte di impegni di tutt’altra natura (manutenzione del verde con progettazione, manutenzione, potature e abbattimenti con tecniche come il tree climbing, servizi di pulizia e igiene ambientale per spazi pubblici e privati, servizi alla persona a alla comunità).

Ora si attendono le mosse ufficiali della Giunta Fiorucci e soprattutto cosa accadrà lunedì prossimo quando i due addetti con partita Iva non saranno più in servizio.