Ci sono voluti mesi di pressioni e settimane di sottolineature, tra segnalazioni, esposti e denunce, per far uscire allo scoperto il sindaco Vittorio Fiorucci sulla gestione degli ascensori pubblici di via Baldassini e via XX Settembre affidati senza gara d’appalto e tra deroghe dopo la scadenze alla società in house Gubbio Cultura e Multiservizi Srl.
Il sindaco, questa mattina in Consiglio Comunale, nelle comunicazioni ha fatto esplicito riferimento al verbale dell’Ispettorato del Lavoro di Perugia emerso dopo una lunga azione investigativa e di verifiche a tappeto, scoprendo che la Gubbio Cultura e Multiservizi interamente di proprietà comunale si avvale di personale con partita Iva (a quanto pare non soltanto per la gestione degli ascensori) aggirando di fatto la procedure delle assunzioni dirette.
Fiorucci ha parlato dell’obbligo di assunzione di personale e di sanzioni. Secondo fonti interne a palazzo Pretorio, non chiarite dal sindaco nel suo intervento, ci sarebbero 5.000 euro di sanzioni da verbale dell’Ispettorato, che viene trasmesso all’Inps chiamato a prendere le sue determinazioni con calcolo dei contributi omessi e le relativa sanzioni. La Giunta Fiorucci è orientata a interpretare che l’assunzione di personale resa obbligatoria potrebbe non essere automatica optando per il concorso pubblico. Strano che al Comune di Gubbio non si fanno concorsi pubblici per titoli ed esami da parecchio ricorrendo a selezioni per nomine fiduciarie e mobilità.
Il verbale dell’Ispettorato avrà ripercussioni sui due addetti agli ascensori che operano di fatto da dipendenti pur avendo partita Iva, ricordando un terzo operatore nella stessa condizione sollevato dall’incarico nel marzo scorso. C’è poi una dipendente a tempo indeterminato che l’amministratore unico Paolo Rocchi ha destinato agli ascensori dopo che la signora ha vinto una causa di lavoro venendo reinserita nell’organico de personale dipendente della società in house.
Si vedrà se i due addetti con partita Iva, ma anche il terzo sollevato dall’incarico, faranno mosse che metteranno ancora più in difficoltà la Gubbio Cultura e Multiservizi e quali saranno le conseguenze nei rapporti tra il Comune unico socio, che ha visto i sindaci mantenere la delega sulle società partecipate (Filippo Mario Stirati prima e Vittorio Fiorucci adesso), e l’amministratore unico Rocchi. Potrebbe configurarsi un’operatività che ha pensantemente danneggiato Gubbio Cultura e sulla quale va capito quale forma di controllo vi sia stata e vi sia tuttora. Non si esclude, per le verifiche del caso, un’attenzione della Corte dei Conti dell’Umbria per appurare se si siano determinati danni erariali.










































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