La vicenda degli ascensori pubblici di via Baldassini e via XX Settembre riserva ogni giorno una sorpresa. Si aspettava di vedere cosa sarebbe successo dopo il sollevamento dall’incarico dei due adetti con partita Iva, che di fatto da ieri a mezzanotte ha visto concretizzarsi il licenziamento, visto che sono stati trattati per anni da veri e propri dipendenti, come denunciò più volte in Consiglio Comunale l’allora consigliere di minoranza Filippo Farneti che ha aspettato quasi un anno e mezzo per fare qualcosa quando è diventato assessore ma soltanto perchè l’Ispettorato del Lavoro di Perugia ci è andato giù pesante, aspettando multe e risarcimenti.
Oggi, lunedì 27 ottobre, gli ascensori si sono presentati con la nuova organizzazione, che specifica soltanto per la giornata odierna, sebbene si sia entrati nella settimana del tartufo e del ponte dei Santi. Orario continuato dalle ore 9 alle 18, con un solo addetto, ovvero la dipendente di Gubbio Cultura Multiservizi Srl, che ha il Comune unico socio, e che risulta ancora gestore nonostante abbia licenziato due dei tre addetti.
Essendo rimasta in servizi la sola dipendente a tempo indeterminato, viene da chiedersi come possa una sola persona garantire 9 ore di servizio, come vengano gestite le sue pause (fisiologiche, pranzo e legate al controllo fisso di videoterminali). Per questo c’è già chi è pronto a segnalare l’ennesima anomalia in questa storia, invocando l’intervento di organismi di controllo.
Il cartello indica l’orario continuato per la sola giornata odierna, lasciando presagire qualche intervento che potrebbe maturare nell’arco di questa giornata. C’è chi pensa all’attivismo del sindaco Vittorio Fiorucci e dello stesso assessore alle Finanze, Filippo Farneti, per predisporre l’atto di affidamento diretto alla cooperativa sociale locale Sopra il Muro. È chiaramente solo un’ipotesi, tra le possibilità che la Giunta ha di procedere, tenuto conto che un affidamento diretto senza gara di appalto e senza il carattere dell’emergenza (il 21 luglio in un tavolo tecnico venne deciso di rinunciare ai due addetti con partita Iva e la lettera di licenziamento è datata 27 agosto con 60 giorni di preavviso) si può prestare a molte interpretazioni.
Ci sarebbe stata, inoltre, l’opera di convincimento da parte del sindaco Fiorucci nel fare da tramite tra la cooperativa sociale Sopra il Muro e i soggetti che potrebbero – il condizionale è d’obbligo in questa intricata vicenda – transitare da partite Iva con la Gubbio Culura Multiservizi a dipendenti a tempo determinato nella cooperativa sociale Sopra il Muro. Il costo del servizio sarebbe, oltretutto, sostanziosamente più alto di quanto il Comune garantisce a oggi alla Gubbio Cultura che è la sua società. Come si potrebbe eventualmente spiegare che il Comune sborserebbe più soldi per un soggetto privato rispetto a una società partecipata di cui è socio unico?
Si capirà di più quando sarà chiarita una volta per tutte come verrà gestito il servizio degli ascensori, che ha risvolti di natura ministeriale per alcuni aspetti e che ha in sospeso l’iter dell’Ispettorato del Lavoro dopo le contestazioni contenute nel verbale seguito all’ispezione.
In tutta questa storia vanno capite anche le responsabilità della precedente Giunta Stirati e dell’amministratore unico Paolo Rocchi, non escludendo un intervento successivo della Corte dei Conti dell’Umbria qualora sia evidenziato un danno erariale.








































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