La gestione degli ascensori pubblici di via Baldassini e via XX Settembre sta per passare di mano. Sta per partire l’affidamento diretto alla cooperativa sociale Sopra il Muro che si occupa di gestione e manutenzione del verde pubblico e privato, servizi di pulizia e sanificazione, ristorazione collettiva e servizi alla persona, gestione dei cimiteri e commercio di prodotti legati all’agricoltura e al giardinaggio. Oltre a queste attività, ha una forte vocazione all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Il sindaco Vittorio Fiorucci e l’assessore alle Finanze, Filippo Farneti, con larga parte della coalizione ignara delle manovre, hanno lavorato a questo piano che di fatto silura la Gubbio Cultura Multiservizi Srl, con il Comune unico socio, che li gestiva ormai da tempo in deroga.
Sarebbero in corso gli adempimenti tecnico-burocratici per affidare l’incarico senza gara a evidenza pubblica a far data da sabato 1° novembre, anche se al momento i due addetti che per anni hanno garantito il servizio con partita Iva alle dipendenze di Gubbio Cultura e che il sindaco Fiorucci avrebbe convinto a passare alla cooperativa privata con contratto a tempo derminato non sono stati contattati per prendere eventualmente servizio.
Tutta la vicenda si porta dietro interrogativi e dubbi: il Comune di Gubbio pagherà alla cooperativa una tariffa oraria superiore a quella che dava a Gubbio Cultura? Se così fosse, perché la Giunta Fiorucci insediata da oltre un anno non ha mai trattato con Gubbio Cultura una tariffa oraria diversa proponendo la stessa assunzione a tempo dei due addetti con partita Iva, prima ancora che si aprisse l’indagine dell’Ispettorato del Lavoro? La vicenda degli ascensori è stata seguita dall’assessore Farneti quando era consigliere comunale di minoranza e anche per le sue segnalazioni si sono probabilmente attivati gli ispettori del lavoro: perché appena insediato non ha subito messo in campo una soluzione ma ha lasciato che gli addetti con partita Iva (a luglio 2024 erano tre) restassero in servizio (due) fino al 27 ottobre scorso?
Tutte domande che potrebbero emergere in ogni sede quando la vicenda avrà chiari tutti i contorni decisionali.
Fino a domani l’apertura degli ascensori dovrebbe essere coperta da Gubbio Cultura. Da lunedì scorso il servizio è assicurato in orario continuato dalle 9 alle 18 con una dipendente part-time a tempo indeterminato a 24 ore settimanale che in soli tre giorni ha già coperto un monte ore di 27 ore, più un’altra ora e mezza attivandosi per ragioni tecniche mezz’ora prima dell’apertura al pubblico. Se dovesse restare in servizio anche domani il monte ore salirebbe considerevolmente. Anche questo appare un nodo sia nella gestione del personale che a livello economico per capire le ripercussioni.




































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