Ascensori pubblici, le dichiarazioni del sindaco Vittorio Fiorucci e del consigliere comunale Simona Minelli potrebbero aprire nuovi scenari d’inchiesta

Gli ascensori che collegano con piazza Grande

La vicenda della gestione degli ascensori di via Baldassini e via XX Settembre potrebbe avere ulteriori strascichi dopo le dichiarazioni in Consiglio Comunale, il 5 novembre scorso, rese dal sindaco Vittorio Fiorucci e anche dal consigliere comunale di minoranza Simona Minelli dei Liberi e Democratici (LeD), membro della Giunta Stirati nel precedente mandato politico-amministrativo.

Fiorucci ha motivato il passaggio di gestione dalla società in house Gubbio Cultura Multiservizi Srl, interamente di proprietà comunale, alla cooperativa eugubina Sopra il Muro dal 1° novembre scorso con “la continuità del servizio”, sebbene dalla riunione del 21 luglio era stato deciso di sollevare dall’incarico i due addetti con partita Iva e dunque c’era tutto il tempo di approntare una gara di evidenza pubblica senza affidamento diretto, oppure di ricontrattare le condizioni economiche con la stessa società partecipata.

Il sindaco ha parlato di “tre addetti con partita Iva”, che però in realtà sono due dall’aprile scorso. Ha parlato del passaggio dei due addetti con partita Iva a dipendenti a tempo determinato con la cooperativa Sopra il Muro a condizioni economiche “ritoccate al ribasso”, con una decurtazione “di 100-150 euro”, definendo “classi svantaggiate” i lavoratori del servizio (c’era fino al 31 ottobre scorso anche una dipendente part-time 24 ore settimanali a tempo indeterminato della Gubbio Cultura).

Il consigliere comunale Simona Minelli ha fatto riferimento, in sostanza, alle partita Iva che lavorano così, senza diritti, senza ferie, con paga oraria e 16 euro, asserendo che non vi fosse un rapporto di dipendenza. Praticamente l’ex assessore della Giunta Stirati ha smentisto di fatto il verbale dell’Ispettorato del Lavoro di Perugia che, dopo approfondita indagine, ha stabilito come in realtà tra le partita Iva e la Gubbio Cultura di proprietà del Comune vi fosse un rapporto di dipendenza.

Attenzioni anche sulla dipendente a tempo indeterminato part-time 24 ore settimanali che, non avendo accettato il passaggio alla cooperativa Sopra il Muro (ovviamente, trattandosi di un’assunzione a tempo determinato), è stata indotta a usufruire delle ferie dopo essersi presentata regolarmente agli ascensori in assenza di disposizioni precise sul da farsi, sia da parte di Gubbio Cultura e sia da parte del Comune. In pratica la dipendente è senza lavoro, non assegnata al momento ad alcun servizio, sebbene sia assunta stabilmente in pianta organica.

Potrebbero aprirsi nuovi scenari d’inchiesta sull’intricata vicenda degli ascensori con un possibile coinvolgimento della magistratura ordinaria e contabile rispetto alle decisioni assunte dall’attuale Giunta Fiorucci e dalla precedente Giunta Stirati, con approfondimento su ogni passaggio.

In queste ore si parla di un prossimo cambio al vertice della società partecipata con l’avvicendamento dell’amministratore unico, ruolo ricoperto attualmente dal commercialista Paolo Rocchi su incarico fiduciario dell’ex sindaco Filippo Mario Stirati e poi di fatto confermato dall’attuale sindaco Fiorucci nei 16 mesi di mandato.