Sono tante le associazioni eugubine che ricevono contributi dal Comune, secondo il diffuso criterio dei finanziamenti a pioggia calibrati anche in base alle simpatie politiche e agli agganci personali di questo o quel politico con il presidente.
Non è dato sapere se il Comune monitori con controlli periodici le attività e le sedi affinché siano in regola con le norme – vedi il rispetto delle misure per garantire sicurezza – e la destinazione d’uso delle singole sedi, aspetti che peraltro sono sottoposti a controllo a prescindere da altri risvolti.
Ci sarebbero esposti-denuncia per un caso (o più casi?) in cui la sede cittadina di un’associazione non sarebbe a norma per quanto riguarda la sicurezza, sebbene oltremodo frequentata anche da minori, e all’interno ci sarebbero una destinazione d’uso non consentita e specialmente potenziali pericoli per la presenza di suppellettili a rischio incidendio, poiché diventerebbe di notte un “appartamento” in cui ospitare persone mentre di giorno risulterebbe mimetizzato.
Non si escludono interventi di controllo esterni anche rispetto ai dovuti controlli di competenza comunale.







































Non so se ci sono sedi e impianti comunali dati in concessione, ad Associazioni dilettantistiche senza scopo dí lucro o Associazioni professionistiche a scopo di lucro, che vengono trasformate notte tempo in dormitori o nightclub, quello che so è che le Associazioni a scopo di lucro dovrebbero avere impianti sportivi privati interamente a loro spese in tutto e per tutto mentre quelle che non sono a scopo dí lucro vanno sicuramente sostenute con impianti e finanziamenti pubblici perché il lavoro che svolgono gratuitamente con eccezione dei balzelli delle organizzazioni nazionali a cui magari devono giocoforza aderire e il valore sociale che svolgono è altissimo, quindi facciamo nomi e cognomi dei soliti ignoti, in questo modo se ci sono dei farabutti si può sistemare la cosa.