Aumentano i vitalizi degli ex consiglieri regionali: Orfeo Goracci guida degli eugubini con 27.111,42 euro nel primo semestre 2026

Orfeo Goracci (foto da Facebook)

Si chiama assegno vitalizio e ne beneficiano i politici che già ottimamente compensati nei loro incarichi quando vengono eletti o nominati in Regione e, oppure, al parlamento e governo si trovano a unire quei soldi alle pensioni che percepiscono anche per quando non hanno esercitato la professione nel periodo del ruolo istituzionale.

Privilegi, prebende, che trovano un forte impatto nell’umore popolare, tanto più in tempi di crisi economica e specialmente pensando a chi si professa orgogliosamente di sinistra inneggiando continuamente all’eguaglianza sociale senza rinunciare ai bonifici pubblici quando potrebbe lasciarli nelle casse dello Stato e quindi della collettività.

Fanno scalpore gli aumenti in Umbria di cui si è occupato oggi (martedì 18 agosto) in apertura il Corriere dell’Umbria, contribuendo ad alimentare quel senso di anti-politica che si fonda sull’escalation di costi che fanno del sistema politico-istituzionale italiano il più costoso pro capite al mondo.

Nel sito internet della Regione Umbria (https://trasparenza.alumbria.it/it/trasparenza/altri-contenuti/dati-ulteriori/vitalizi/anno-2026-3.html) si possono leggere gli assegni vitalizi (anche in reversibilità come eredità fissa continua lasciata agli eredi come sistema vergognoso al quale nessuno si ribella) del primo semestre 2026, da gennaio a giugno.

Sono 100 i beneficiari complessivi, anche se risultano temporaneamente esclusi Fiammetta Modena per incarico governativo e Franco Zaffini per incarico parlamentare.

Guida il plotoncino degli eugubini Orfeo Goracci che nel primo semestre alla voce assegno vitalizio vede riportata la cifra di 27.111,42 euro, passata da 4.456,18 euro di gennaio a 4.518,57 euro di giugno. A questo aggiunge la pensione di maestro elementare maturata per intero sebbene non abbia esercitato per complessivi circa 21 anni (ovviamente tutto consentito dalle norme in vigore). Goracci è stato consigliere regionale dal 1995 al 2000 e dal 2010 al 2015, ricoprendo per un periodo anche gli incarichi di assessore e vicepresidente della Giunta Regionale e di vicepresidente del Consiglio Regionale (in quest’ultimo caso fino al 2012 quando è stato arrestato nell’inchiesta Trust). È stato anche parlamentare dal 1992 al 1994 (non si conoscono l’eventuale accesso né l’importo di questo ulteriore assegno vitalizio) e sindaco di Gubbio dal 2001 al 2010 prima di essere eletto in Regione (non è previsto alcun assegno vitalizio).

Seguono Pier Luigi Neri con 26.985,42 euro, Francesco Ghirelli (già presidente della Regione Umbria) con 24.075 euro, Sanio Panfili (reversibilità) con 16.698,12 euro e Calogero Alessi (reversibilità) con 13.954,80 euro.

Il Corriere dell’Umbria apre con l’emblematico titolo di prima pagina I vitalizi crescono ancora. Il quotidiano diretto da Sergio Casagrande sottolinea come in 6 mesi del 2026 siano stati sborsati 2 milioni di euro per gli ex consiglieri regionali, parlando degli aumenti legati all’inflazione.

In questa storia, che non è l’unica, sorprende come i cittadini abbiano ancora voglia di andare a votare e non cresca lo sdegno collettivo con auspicabile ribellione, per poi stupirsi se ci sono settori che reagiscono nei modi più disparati e potrebbero farlo in modo pure più forte.