Avvinghiata per oltre un’ora all’ippocastano di via Campo di Marte per opporsi al taglio

Avvinghiata all’ippocastano per oltre un’ora. “Non toccatelo, dovrete tagliare anche me”, ha gridato la donna che si è opposta con tutta se stessa al taglio dell’albero gigante in via Campo di Marte, davanti la profumera, disposto dal Comune per le condizioni di quell’ippocastano dato per malato. Un albero può rappresentare tantissimo, specialmente in chi l’ha sempre visto lì in tutto il suo splendore.

Era diventato una parte di lei, mai avrebbe pensato che un giorno ci sarebbe stato l’epilogo peggiore con un intervento drastico. La signora ha visto gli operai entrare in azione e si è armata di coraggio per mettersi di traverso, con la volontà dichiarata e fin troppo evidente di scongiurare il piano che era stato messo a punto. La stoica eugubina ha così deciso di abbracciare il tronco della pianta in segno di protesta e per evitare, appunto, che gli operai comunali potessero procedere al taglio.

La situazione era del tutto inaspettata e ha decisamente sorpreso gli operai dell’ente che, davanti alla singolare presa di posizione, hanno cercato invano di far ragionare la donna che si mostrava irremovibile. Sono stati attimi lunghi interminabili, tra la tensione e i tentativi di farla desistere da una protesta clamorosa nella forma. Alla fine l’eugubina ha desistito nel lanciare comunque un forte messaggio apertamente critico e ritardando l’inizio dei lavori di abbattimento dopo aver tentato invano di farli rinviare.

Il Comune sarebbe stato costretto al taglio dell’ippocastano in quanto malato con un peggioramento delle condizioni della pianta che ne stava compromettendo seriamente la stabilità, mettendo in serio pericolo passanti e veicoli. Gli interventi di potatura e abbattimento caratterizzano di tanto in tanto via Campo di Marte e viale della Rimembranza, ricordando le segnalazioni della forestale con l’agronomo che controlla ippocastani e platani, già in passato colpiti anche da funghi che ne hanno compromesso la stabilità.