Nel corso della seduta della terza commissione consiliare dello scorso 10 luglio, il gruppo Rinascimento Eugubino ha deciso di ritirare l’ordine del giorno sul rafforzamento dei criteri premianti legati alla storicità della residenza per l’accesso ai benefici sociali.
“La decisione è maturata – viene spiegato in una nota – a seguito delle puntualizzazioni fornite dall’assessore Lucia Rughi, che ha evidenziato come per molte misure sociali i Comuni debbano attenersi a provvedimenti regionali e statali, nei quali è sì previsto il requisito della residenza, ma non la sua durata. In particolare, è stato sottolineato che, per l’edilizia residenziale pubblica, si è in attesa di nuovi provvedimenti regionali che porteranno all’adozione di un nuovo regolamento comunale. In tale quadro, si è ritenuto opportuno sospendere l’iter dell’ordine del giorno, per valutarne un aggiornamento alla luce delle novità normative attese a breve. Rimane però fermo il principio ispiratore della proposta: è irragionevole che dieci anni di permanenza continuativa sul territorio comunale, da parte di chiunque indipendentemente dalla nazionalità o dall’origine, siano valutati, nei punteggi di graduatoria, con un vantaggio di appena mezzo punto rispetto a chi risiede a Gubbio da pochi mesi. Tale squilibrio non rafforza il senso di appartenenza alla comunità locale né favorisce l’integrazione reale, che si costruisce nel tempo. Nel dibattito in commissione, da più parti è stato riconosciuto che l’intento della proposta non ha carattere ideologico né discriminatorio, ma esprime una richiesta di maggiore equità e di riconoscimento del radicamento territoriale. Per questo motivo, Rinascimento Eugubino conferma la volontà di ripresentare l’ordine del giorno in una forma arricchita e adeguata al nuovo quadro normativo, auspicando una collaborazione anche con consiglieri di altri gruppi, inclusa la maggioranza, che vorranno sostenere una linea di buonsenso largamente condivisa”.


































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