Cambiamenti in vista per la sfilata del mattino il 15 maggio

L’Amministrazione Comunale ha annunciato, dopo un accordo al famoso tavolo ceraiolo autoproclamato e la consulenza di esperti della sicurezza, di introdurre alcuni accorgimenti tecnici e organizzativi a supporto dello svolgimento della festa dei Ceri. “Si tratta – spiega il sindaco Vittorio Fiorucci – di una precisa scelta di indirizzo, vogliamo garantire una festa sempre più sicura, ordinata e rispettosa della propria identità. È una responsabilità che ci assumiamo fino in fondo”.

Si vogliono evitare rallentamenti e discontinuità lungo tutto il percorso che conduce dalla fase di avvicinamento all’ingresso in piazza Grande, per giungere all’Alzata dei Ceri alle 11:30, considerato “un traguardo che diventa elemento qualificante della giornata”. In questa direzione, particolare attenzione – evidenzia una nota – sarà dedicata alla gestione della sfilata mattutina e ai tempi di accesso in piazza, passaggi centrali per garantire continuità e coerenza allo svolgimento del programma. Interventi mirati riguarderanno anche il cerimoniale in piazza Grande, con modifiche funzionali a rendere il rito più fluido ed efficace, tra cui l’ingresso congiunto del sindaco e del vescovo.

“Difendere il rito mattutino in piazza Grande – sottolinea Fiorucci – significa difendere il cuore civico della festa, rafforzando ciò che ci rende unici”.

Si parla di “decoro e compostezza – aggiunge la nota -, intesi non come elementi formali, ma come principi regolatori della festa e leva concreta di sicurezza: un approccio che trova applicazione concreta in tutti i momenti del calendario ceraiolo, dalla prima domenica di maggio, da vivere con allegrezza e gioia ma senza eccessi, al passaggio al cimitero, che deve mantenere il suo carattere di rito collettivo, fino al mazzolino, da raccogliere e custodire nella semplicità di un momento che, nella sua essenzialità, rappresenta un tassello significativo della festa”.

Per Fiorucci si tratta di “una scelta culturale prima ancora che organizzativa” e “significa mettere la comunità davanti al protagonismo individuale, significa rispettare tempi e spazi. Ed è anche lo strumento più efficace per ridurre i rischi: meno stazionamento in piazza Grande vuol dire maggiore sicurezza. Festa e sicurezza non sono in contrasto, ma devono crescere insieme. La festa dei Ceri non si tutela solo con le regole, ma con i comportamenti individuali che appartengono agli eugubini – spiega Fiorucci – ognuno, già dalla discesa dei Ceri, è chiamato a essere parte attiva di questo equilibrio. Il fatto che la festa non sia una mera rievocazione impone il rispetto dei ruoli di ciascuno, e il rispetto dei ruoli di ciascuno contribuisce all’armonioso svolgimento. Il corretto svolgimento nei tempi e nelle modalità previste dal programma ufficiale rappresenta, in questo senso, una condizione essenziale per garantire armonia, sicurezza e piena valorizzazione di ogni momento della Festa. La nostra libertà e la nostra gioia hanno bisogno di un perimetro condiviso: solo così possiamo consegnare alle future generazioni una Festa autentica, riconoscibile e forte”.