Chi deve decidere quando e perché suona il campanone? C’è un calendario, anzi ce ne sono due con motivazioni diversificate: uno del Comune, che è il proprietario del palazzo dei Consoli compresa la torre campanaria con il suo amatissimo “strumento”, e uno diverso riportato dall’Associazione Eugubini nel Mondo.
Martedì 2 dicembre la Prima e la Terza Commissione Consiliare Permanente, in seduta congiunta sotto la presidenza del leghista Enrico Piergentili della maggioranza, dovrà prendere un orientamento sull’ordine del giorno dei consiglieri comunali di minoranza Luigi Girlanda, Diego Guerrini e Rocco Girlanda, nel quale viene posta la questione del calendario con le relative e date e motivazioni che si legano alle popolari suonate.
Vale ricordare che il 30 ottobre 1769 il professor Giovanni Battista Donati di Aquila eseguì la fusione dell’attuale campanone sotto gli Arconi di piazza Grande. La Compagnia dei Campanari assicura che la voce venga sentita in particolari occasioni e gestisce in toto la torretta potendo accedere con il possesso delle chiavi e la facoltà di muoversi liberamente.
Colpiscono e fanno discutere in particolare due date, il 15 agosto perché la suonata viene legata al Ferragosto e non alla festa della Madonna Assunta in Cielo, compatrona della città, e ancor più il 20 settembre quando viene fatto passare che la suonata è per la ricorrenza dell’Unità d’Italia (che in realtà è datata 17 marzo 1861 e non certo 20 settembre) o per la ricorrenza di Roma capitale d’Italia (la data è il 3 febbraio 1871). Il 20 settembre viene ricordato per la Breccia di Porta Pia, a Roma, ovvero il rovesciamento da parte delle forze militari italiane dello Stato Pontificio e di quello che veniva definito come potere temporale dei Papi. Una suonata il 20 settembre può essere letta come una scelta di tipo ideologico che non trova riscontro in nessun’altra parte d’Italia (solo a Roma viene ricordata senza neanche cerimonie particolari se non da parte del Corpo dei Bersaglieri storicamente coinvolti in quell’operazione militare), così come sa di laicismo (radicale e militante) pensare alla suonata il 15 agosto perché giorno di festa non legato alla ricorrenza cristiana ma a quella pagana dal latino Feriae Augusti, ovvero riposo di Augusto, dall’imperatore Ottaviano Augusto che istituì questa sua festività nel 18 avanti Cristo.
La vicenda sta mettendo in forte imbarazzo la destra di Fiorucci, che del resto teme di scontrarsi con settori della società civile e dell’associazionismo, ricordando il conflitto in corso con l’Università dei Muratori per la storia dello stravolgimento degli Arconi rispetto al passato e pensando a come possano reagire i campanari abituati al “loro” calendario abituale che nessuno ha mai messo in discussione sebbene presenti delle “storture” storiche.
Si cercano compromessi e accordi per non andare allo scontro nella riunione congiunta delle due commissioni. La coalizione di Fiorucci ha già dimostrato tutta la sudditanza psicologica, rinnegando in toto la natura di destra e degli orientamenti a livello nazionale, quando Luigi Girlanda propose di mettere il crocifisso nella sala Consiliare di palazzo Pretorio, com’è presente in larghissima parte degli edifici pubblici nazionali. Quella richiesta è stata respinta in nome della laicità dello Stato, per quanto il crocifisso simboleggi la cultura delle radici cristiane e non tanto le convinzioni religiose personali di ciascun consigliere comunale, ben comprendendo come a sinistra ci siano atei, anticlericali e cattocomunisti per definizione e tradizione. Davvero strana e sostanzialmente falsa la destra eugubina: non ha voluto mettere ciò che è ovunque (il crocifisso) e tentenna (o non vuole) togliere ciò che non c’è da nessuna parte, come la ricorrenza della Breccia di Porta orpello ideologico anticattolico e anticlericale.
Oggi il campanone con le suonate laiciste storicamente immotivate può rappresentare un altro terreno di cambiamento che la destra di Fiorucci teme possa scivolare in un conflitto con la Compagnia dei Campanari e con la sinistra. Per questo Piergentili e i suoi “compagni” cercano il modo di disinnescare anche questo “cambiamento” culturale per la paura di tirarsi dietro critiche e polemiche dalle parti avverse. Rinunciare alla propria identità è ormai un classico nella destra che governa Gubbio. A Perugia (dove non comanda più) e a Roma (dove governa avendo comunque “svenduto” diversi princìpi) non se ne sono accorti.
Ecco il calendario ufficiale delle “sonate” così come recita e riporta il sito ufficiale del Comune di Gubbio:
- 1° gennaio: Sonata a festa: mezzogiorno;
- Sabato Santo: Sonata a festa : mezzanotte (Da il via la campana del Duomo al Gloria);
- Pasqua: Tre Sonate a Festa: alba, mezzogiorno, tramonto;
- 25 aprile: Tre Sonate a Festa: alba, mezzogiorno, tramonto. (La Liberazione) Una Sonata da corteo alle ore 10;
- 1 maggio: Tre sonate a festa: alba, mezzogiorno, tramonto. Una sonata da corteo alle ore 10;
- Prima domenica di maggio: Una Sonata a festa alba. Una Sonata da corteo (La Sbatoccata con i Ceri che girano in piazza con i bambini sopra);
- 13 maggio: 1° Doppio di S. Ubaldo (Una Sonata a festa ed un tocco): sera;
- 14 maggio: II° Doppio di S. Ubaldo (Due Sonate a Festa a due tocchi): sera;
- 15 maggio: Due Sonate a festa: alba (Sveglia dei Capitani) per l’Alzata dei Ceri (Quando esce il cero di S. Ubaldo dal portone del Palazzo dei Consoli),Una sonata da corteo alle ore 17 (Per la Processione), la Sbatoccata per le Girate della sera. III° doppio di S. Ubaldo (Tre sonate a festa a tre tocchi): sera;
- 16 maggio: Tre sonate a festa: alba, mezzogiorno, sera. (S. Ubaldo);
- Ceri mezzani: Due sonate a festa: alba e per l’Alzata. Una Sonata da corteo per la Corsa, la Sbatocata per le Girate della sera;
- Palio della Balestra: (ultima domenica di maggio) Due Sonate da corteo: una per la benedizione, una per l’uscita dalla Piazza dopo il Palio;
- 2 giugno: Ceri piccoli – Festa della Repubblica Tre sonate a festa: alba, mezzogiorno, girate della sera;
- Corpus Domini Una Sonata solenne durante la Processione della sera;
- 21 giugno Una Sonata funebre: sera (Vigilia dei “Quaranta Martiri’;
- 22 giugno Una Sonata funebre: alba (“Quaranta Martiri”);
- 14 agosto Una Sonata da corteo: sera (Palio dei Quartieri, ingresso delle comparse);
- 15 agosto Tre Sonate a festa: alba, mezzogiorno, tramonto (Ferragosto);
- 20 settembreTre Sonate a festa: alba, mezzogiorno, tramonto (Unità d’Italia);
- 30 ottobre Una Sonata: mezzogiorno (Compleanno del Campanone);
- 4 novembre: Tre Sonate a festa: alba, mezzogiorno, tramonto (Fine della I° Guerra Mondiale);
- 5 dicembre I° Doppio dell’Immacolata: sera;
- 6 dicembre II° Doppio dell’Immacolata: sera;
- 7 dicembre III° Doppio dell’Immacolata: sera;
- 8 dicembre Tre Sonate a festa: alba, mezzogiorno (se possibile con doppietti) tramonto (Immacolata concezione);
- San Silvestro Sonate a festa: Sbatoccata e girato il Campanone a mezzanotte (3 minuti prima della mezzanotte).
Il calendario pubblicato dall’Associazione Eugubini nel Mondo









































Egregio direttore Boccucci. la nostra Compagnia dei Campanari precisa e corregge una sua dichiarazione apparsa sull’articolo di cui sopra. Noi Campanari, tramite apposita convenzione, effettuiamo le suonate approvate dal consiglio comunale e riportate in maniera ufficiale su apposito calendario. Per eseguirle, non abbiamo la libertà di accedere al Palazzo dei Consoli in maniera autonoma. Non abbiamo le chiavi come erroneamente affermato. Occorre la costante presenza dei custodi del Palazzo. Per dovere di chiarezza e con ossequi cordialmente salutiamo