Canile-gattile di Ferratelle, il lascito testamentario di Carlo Cecchini è diventato un rebus: che fine hanno fatto 20mila euro per migliorare la struttura?

Storia di un lascito testamentario per il canile-gattile di Gubbio e di circa 20mila euro rimasti in qualche cassetto del Comune e mai spesi nonostante le esigenze della struttura di Ferratelle. La Giunta Stirati aveva promesso interventi, mai realizzati, e quella di Fiorucci ha insabbiato tutto senza rispondere più neanche alle sollecitazioni dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali) che, con le altre associazioni di volontariato Gubbio Soccorso Animali Ambiente, Animal Mind e gli Amici di Cesare, aveva messo nero su bianco alcune necessità specifiche per onorare la memoria e la volontà di Carlo Cecchini che ha voluto lasciare dei soldi per il benessere dei cani e soprattutto dei gatti ospitati nella struttura comprensoriale.

Questa vicenda va avanti dal novembre 2023 quando Carlo Cecchini è scomparso all’età di 77 anni. Da allora sono state adottati un paio di atti, ma nei fatti tutto è bloccato e il sindaco Vittorio Fiorucci con gli assessori si fanno negare, non concedendo neanche l’appuntamento per riprendere il filo di questa storia. Per il canile-gattile sono stati individuati degli interventi da attuare proprio con i soldi del lascito testamentario, come l’adeguamento di due prefabbricati adibiti per accogliere i gatti con particolari patologie anche contagiose e la realizzazione di una casetta a fianco dell’ambulatorio veterinario per la degenza dei gatti appena operati oppure che hanno bisogno di un periodo di ricovero protetto, fino alla sistemazione della recinzione nella struttura pubblica.

Dal pensionamento del medico veterinario responsabile del canile-gattile, Maria Rita Bonci, ora c’è un sanitario incaricato presente due giorni la settimana. Ma di quei soldi si sono perse le tracce, nonostante le sollecitazioni del dottor Norberto Quadraroli, curatore testamentario che sapeva fin dall’inizio delle volontà di Carlo Cecchini, nato a Latina e poi vissuto a Perugia con amicizie a Gubbio che già nel 2019 aveva preso la decisione. Nel testamento, scritto a mano, aveva chiesto che parte dei suoi beni fossero destinati alla struttura sanitaria in località Ferratelle. La famiglia del signor Cecchini, con le nipoti Fiammetta e Laura Modena, ha deciso di fare tutto il possibile perché fossero esaudite le volontà dello zio. «Amava Gubbio e amava gli animali, i gatti in particolare – hanno spiegato i familiari – auspichiamo dunque che il lascito possa contribuire a mantenere questa struttura». L’avvocato Laura Modena, in particolare, ha curato tutto il lungo iter burocratico per accelerare la procedura che si richiede in questi casi. Il Comune ha acquisito quei soldi e la Giunta Stirati aveva previsto, con deliberazione, l’importo venisse destinato «concretamente per interventi di manutenzione straordinaria finalizzati al benessere di cani e gatti del canile comunale». Ma non è stato ancora speso un euro.