Monta la polemica sul caso degli Arconi, con il progetto di ristrutturazione e riqualificazione legato al museo degli Antichi Umbri. Al fianco dell’Università dei Muratori, che ha bocciato il progetto rivendicando l’identità di quel luogo in chiave ceraiola e come punto di aggregazione, si sono schierate l’associazione Maggio Eugubino e le Famiglie ceraiole che hanno convocato i rispettivi organismi e l’assemblea per prendere posizione.
Il sindaco Vittorio Fiorucci e il predecessore Filippo Mario Stirati fanno lo scaricabile tipico della politica. Tutta la faccenda ruota sul progetto che è stato fortemente voluto da Stirati e che fin dall’inizio in taluni ambienti suscitava forti perplessità nella mania del professore di pensare che cultura significa far proliferare i contenitori che diventano poi scatole inutilizzate, come il museo della Civiltà Contadina a Cipolleto che è sempre chiuso (uno spreco di risorse economiche pubbliche). Fiorucci è andato dietro a Stirati, anche nel timore che una volta pagati certi passaggi (progetto compreso) potrebbero esserci interventi della Corte dei Conti se si torna indietro, mentre le variazioni progettuali costano e non possono comunque tradire la base sulla quale si è ottenuto il finanziamento pubblico.
Per gli Arconi, il progetto dello studio Marcucci, costato 140mila euro, prevede una caffetteria sotto gli Arconi e non si fa menzione di altra funzione, dunque la questione della cucina allestita negli ultimi anni dall’Università dei Muratori con tutte le rassicurazioni del caso, si scontra con il percorso progettuale e del programma lavori finanziato con soldi pubblici. Diventa difficile conciliare una caffetteria con una sorta di ristorante: questo è un altro timore per Fiorucci qualora vi fossero esposti o controlli. La questione è seria e rischia di riportare la città sotto i riflettori per il modus operandi che in passato ha visto agire a piacimento fino ai risvolti giudiziari pesantissimi di cui Gubbio ha pagato pesantemente in termini d’immagine.
Fiorucci ha già parlato del caso Arconi in Giunta e sembra prendere piede la possibilità di proporre una sede alternativa per i banchetti ceraioli e di altra natura (centro servizi Santo Spirito?). Questa ipotesi troverebbe subito contraria l’Università dei Muratori che anche nella lettera aperta alla città (indirizzata anche al sindaco) evidenzia l’unicità e tradizione di quel posto.




































Lascia una Risposta