Scende in campo la coalizione di maggioranza in soccorso al sindaco Vittorio Fiorucci e all’assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici, Spartaco Capannelli, travolti dalla vicenda del progetto di ristrutturazione e riqualificazione degli Arconi dopo l’intervento durissimo dell’Università dei Muratori. Nella nota della destra non ci sono impegni precisi sulla destinazione d’uso e sulle risorse economiche ma enunciati di principio per trovare il modo, evidentemente, di calmare le acque, temporeggiare, evitare altre prese di posizione dure dopo le prime reazioni, per esempio, delle Famiglie ceraiole che hanno convocato riunioni. L’intento della maggioranza sembra quello di voler isolare l’Università dei Muratori più che offrire prospettive e soluzioni efficaci e concrete per superare l’impasse. Il comunicato non fa alcuna menzione dell’ex sindaco Filippo Mario Stirati che ha reperito i fondi e aperto questa storia, poi bloccata dalla Soprintendenza.
Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Gubbio Civica si dicono convinti che “va riconsegnata alla realtà, la lucida analisi della situazione in essere: il complesso monumentale di piazza Grande, con palazzo Pretorio e il palazzo dei Consoli è uno dei più pregevoli, non d’Italia ma del mondo; rappresenta il vertice architettonico ed identitario della nostra cultura millenaria. Va ricordato, in primis, che una parte cospicua di questo enorme complesso, come le sale inferiori del palazzo dei Consoli, l’Archivio storico comunale di via Lucarelli, alcuni spazi degli Arconi utilizzati ancora come deposito, sono in condizioni inaccettabili e perennemente chiuse al pubblico. In una situazione di assuefazione e abitudine alla situazione attuale, questo va ricordato a tutti i cittadini, il 99,9 per cento dei quali non è mai entrato in questi spazi degradati e trascurati. Con i finanziamenti ottenuti attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) 2014-2019 negli scorsi anni si arriverà a riqualificare, per come meritano, questi spazi e riconsegnarli ai cittadini, sotto forma di museo degli Umbri in parte e aree espositive e convegnistiche per il restante. Ci sembra ovvio che questo sia estremamente positivo, considerando la situazione da cui partiamo, ovvero
degrado, inutilizzo parziale, assenza di servizi igienici per i fruitori esterni, dispersione termica, copertura posticcia, eccetera. Per quanto riguarda nel dettaglio il progetto di recupero degli Arconi, gli stessi attualmente sono senza una vera e propria destinazione d’uso, ma utilizzati, da consuetudine, come sale per i banchetti ceraioli e per altre manifestazioni durante l’anno, grazie all’impegno dell’Università dei Muratori, depositaria della Festa. Attraverso il finanziamento di 1,5 milioni di euro si potrà procedere alla riqualificazione degli spazi, dando finalmente lustro ad un luogo caro a tutti gli eugubini, ma che ora è protetto da coperture in plastica e squallide reti per i piccioni e che necessita di un intervento di restauro, garantendo la continuità dello svolgimento delle attuali attività sopra ricordate nelle modalità a noi consuete. In questi giorni se ne sentono di tutti i colori, si sono mischiati al polverone i pareri di vecchi e nuovi statisti e presunti tecnici che in nome del rispetto della tradizione addirittura arrivano a chiedere di rinunciare al finanziamento e quindi al restauro degli Arconi, in quanto non è certo che la nuova caffetteria-cucina modulare a induzione possa garantire il servizio a centinaia di persone per gli eventi che tutti noi conosciamo. Sia ben chiaro a tutti: non verrà aperta una caffetteria/Starbucks, come qualcuno malignamente insinua, ma uno spazio al servizio del complesso espositivo adeguato alla gestione di tutti quegli eventi che vengono ora definiti tipici dell’eugubinità. Per inciso, il previsto allestimento, più sicuro e funzionale, è stato garantito in fase progettuale da tecnici progettisti specializzati nel settore e sarà nostro impegno verificarne la realizzazione. Ci dichiariamo fin da ora pronti a garantire il nostro sostegno a ulteriori adeguamenti in termini di attrezzature e dotazioni con l’individuazione e messa a disposizione di eventuali risorse economiche che dovessero rendersi necessarie e a oggi non coperte dai fondi disponibili. Qualche dubbio non può pregiudicare una riqualificazione epocale come quella in progetto. Pertanto, chiediamo agli eugubini, di considerare tutto quanto espresso e di immaginare con fiducia quello che potrà essere riconsegnato alla città al termine dei lavori, fermo restando che grazie alle deroghe ottenute dalla Soprintendenza, con il grande impegno del sindaco Fiorucci e dell’assessore Capannelli, i nuovi spazi potranno continuare a ospitare, in condizioni nettamente migliorate, gli appuntamenti cari a tutti gli eugubini”.







































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