In politica, si sa, quando chi governa è in difficoltà anche per le liti interni, si avventa subito l’opposizione che. come si dice, si dedica a “inzuppare” il biscotto cominciando a diffondere comunicati e commenti in libera uscita, anche se l’opposizione è divisa a sua volta in più pezzi. Pur di andare contro una maggioranza, ci si compatta quando si intravede un tornaconto. Non sfugge l’assalto alla diligenza dopo il caso dei quattro fuoriusciti da Gubbio Civica che hanno fondato un nuovo gruppo consiliare, Progetto Città, tra lacerazioni e richieste di dimissioni. La minoranza, oltre a tutte le reazioni prevedibili, ora ha richiesto la convocazione urgente del Consiglio Comunale per aprire la bagarre anche nell’aula istituzionale, senza calcolare che l’assemblea ha costi di gettoni e di gestione che vanno a incidere sul bilancio già gravato di spese che impediscono perfino di assumere personale e fare concorsi per le assunzioni.
Ecco il testo integrale della richiesta sottoscritta dagli esponenti di partiti e liste di minoranza.
RICHIESTA DI CONVOCAZIONE URGENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DA PARTE DEI CONSIGLIERI SOTTOSCRITTI AI SENSI DELL’ART. 36 COMMI 6 e 7 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI GUBBIO
Premesso che:
– in data 7 gennaio 2026 è stata resa pubblica la costituzione di un nuovo gruppo consiliare denominato Progetto Città, formato da quattro consiglieri eletti nella lista Gubbio Civica, fino a quel momento componente strutturale della maggioranza che sostiene il sindaco Vittorio
Fiorucci;
– tale scelta è stata accompagnata da due comunicazioni ufficiali tra loro profondamente divergenti:
• da un lato, una nota dei consiglieri fuoriusciti che rivendica una diversa visione dell’azione politica e amministrativa, pur confermando formalmente il sostegno al sindaco;
• dall’altro, un durissimo comunicato di Gubbio Civica che parla apertamente di tradimento del mandato elettorale, mancanza di lealtà politica e chiede le dimissioni dei consiglieri interessati;
– le due versioni pubbliche, entrambe provenienti da soggetti formalmente appartenenti alla maggioranza, risultano non solo divergenti ma politicamente inconciliabili;
– il Consiglio comunale rappresenta il luogo centrale della rappresentanza democratica e della sintesi politica, e ogni modifica rilevante degli assetti di maggioranza non può essere trattata come fatto meramente interno o secondario;
Considerato che:
– la stabilità di una Amministrazione comunale non può essere ridotta a una mera questione numerica, ma dipende dalla coesione politica, dalla chiarezza degli indirizzi e dalla capacità del Sindaco di esercitare una funzione di guida e di sintesi;
– la nascita di un nuovo gruppo consiliare all’interno della maggioranza, accompagnata da accuse così gravi tra alleati, configura oggettivamente una crisi politica, indipendentemente dalle dichiarazioni di circostanza;
– la contrapposizione pubblica tra soggetti appartenenti alla stessa maggioranza rischia di indebolire l’azione amministrativa, rallentare i processi decisionali e generare confusione nei rapporti con la cittadinanza, gli uffici e gli enti sovraordinati;
– il Consiglio comunale e la cittadinanza hanno il diritto di conoscere se l’Amministrazione che governa Gubbio disponga ancora di un progetto politico condiviso o se stia procedendo per sommatoria di interessi, soprattutto personali;
– Il regolamento del Consiglio comunale prevede all’art 36 comma 6 “Il Consiglio Comunale è inoltre convocato entro venti giorni dal deposito della richiesta presso la segreteria generale su richiesta del Sindaco, o da almeno un quinto dei consiglieri in carica, o da almeno n. 3 presidenti dei comitati territoriali” e al comma 7 “Il Consiglio è convocato d’urgenza solo quando sussistono motivi rilevanti ed indilazionabili che rendono necessaria l’adunanza”.
Tutto ciò premesso e considerato, si richiede la convocazione urgente del Consiglio Comunale ai sensi dell’art 36 comma 6 e comma 7 del regolamento del Consiglio Comunale di Gubbio.
Firmato
Nafissi Leonardo
Girlanda Rocco
Cicci Jacopo
Cicci Federica
Minelli Simona
Fiorucci Erika
Guerrini Diego
Cardile Marco
Girlanda Luigi


































mettere Commissariato Tecnico PREFETTIZIO visto scandaloso del polizia municipale di Gubbio con i Giudici e Amministratori Comunali è Sindaco vittorio Fiorucci e colaicovo Carlotta che coppia Scandalo del Vigile urbano reato Peculato posse Tanica di Benzina e mandato su Rai Tre di Perugia TG 3 scandalo dimissioni tutta la giunta Comunale fa’ benissimo 4 Assessori ce sporco e poi non andare beghe con scandalo della polizia municipale detto vigili urbani e sono supporti dei Carabinieri o forestale e polizia di stato e Guardia di finanza ok Loro operai vigili urbani no hanno potere sotto special e dove essere condannato e si vigili urbani polizia municipale. leggi di ministro del interno legge Salvini Matteo dli x prendere x culo vigili urbani e più Dimissioni e galera pena di morte e pena Capitale ok sta’ Babilonia
Ma di dove sei ..di Cuneo? Vai a scuola dal prof. Girlanda!