Una storia da approfondire, accompagnata da segnalazioni ed esposti che ci sarebbero, oltre che racconti in ordine sparso. La vicenda è molto legata, richiede prudenza e tutti i condizionali del caso, in attesa di eventuali riscontri di chi potrebbe approfondire.
C’è una persona di Gubbio, legatissima in qualche modo al mondo della politica, che sarebbe dedita alla gestione di un appartamento nel quale registrerebbe a turno gli extracomunitari che per il permesso di soggiorno necessitano, tra i requisiti, di un domicilio.
L’escamotage sarebbe, il condizionale è d’obbligo, fin troppo semplice: ciascun extracomunitario che si rivolge a questa persona troverebbe piena disponibilità ad agevolare le pratiche per il permesso di soggiorno indicando il domicilio presso il proprio appartamento concesso in affitto.
Questo sistema verrebbe utilizzato indistintamente per più soggetti, come se quell’appartamento fosse il domicilio di una serie di extracomunitari e non di uno solo, per crearne le condizioni di presenza stabile sul territorio e dintorni.








































è uno schifo Purtroppo l’ Italia è diventato un paese invaso dalla spazzatura in tutti i sensi Ma la colpa è anche degli Italiani che hanno permesso tutto questo E sarà sempre peggio Che Dio e S Ubaldo ci aiutino
L ‘Italia è un paese invaso dalla spazzatura? Forse vuole dire da corrotti, da politici che guadagnano alle spalle di poveri cristi. Non facciamo opere di bene, ma c’ è un giro di soldi, di fondi stratosferici. Nessuno di noi è buono, siamo falsi e ipocriti. Tutti guadagnano sugli extracomunitari. Vergogniamoci.
se fossi così, dimostrato e provato.
sarebbe una Vergogna.
Povera Italia! Come ci siamo ridotti! È mai possibile che non si riflette? Basta pensare alle conseguenze a cui si va incontro per non prestarsi a certe sporche azioni, la cultura serve anche a questo.
Ecchissarà!?!? Sempre loro, quelli degli “ambienti impegnati”, i pasdaran dell’accoglienza a ogni costo. Quindi, quando non sognano l’abolizione delle frontiere, pare che a Gubbio si dilettino in creativi esperimenti di coabitazione amministrativa. Altro che politica dell’integrazione: qui si sfiora la frode travestita da umanitarismo. Non mi stupirebbe emergesse dalle frasche quella sinistra che conosciamo bene, quella che ha già fatto tanti danni alla nazione tra ideologie fallite e realtà parallele. Se confermata, la vicenda chiamerebbe in causa reati gravi: falsa dichiarazione, favoreggiamento dell’immigrazione irregolare, persino truffa aggravata. Ma chi si illude che verranno accertati fino in fondo, forse non conosce bene il clima. Perché certi soggetti, guarda caso sempre orbitanti attorno a una certa area politica, trovano spesso nelle aule di giustizia non giudici, ma compagni di strada. Magistrati che, invece di perseguire reati, sembrano più interessati a fare opposizione ai governi eletti. Il risultato? Chi lavora per sabotare le regole trova protezione. E chi chiede legalità, invece, viene tacciato di intolleranza. Un sistema marcio che si autoalimenta, sempre più lontano da ogni parvenza di giustizia.
non posso far altro che batterle le mani!
Scusate ma sapete come sia difficile se non impossibile per un extracomunitario trovare un affitto, soprattutto durante i primi anni di lavoro, spesso precario? Sapere quanti di questi sono perciò costretti per avere un tetto dove dormire ad affittare camere in nero? Mettetevi nei loro panni e pensate come fare nella loro situazione. Un affitto regolare , al fine della residenza è quasi impossibile. Forse sarebbe meglio cambiare la regola del rinnovo attraverso una dichiarazione di domicilio, verificabile dal messo comunale. invece di gridare contro queste persone ché non hanno quasi voce, affrontando mille difficoltà con zero o quasi soldi in tasca, che stanno cercando di integrarsi in una nuova società. Chi di voi affitterebbe ad una persona con un lavoro a termine ed extracomunitaria?
Scusate ma sapete come sia difficile se non impossibile per un extracomunitario trovare un affitto, soprattutto durante i primi anni di lavoro, spesso precario? Sapere quanti di questi sono perciò costretti per avere un tetto dove dormire ad affittare camere in nero? Mettetevi nei loro panni e pensate come fare nella loro situazione. Un affitto regolare , al fine della residenza è quasi impossibile. Forse sarebbe meglio cambiare la regola del rinnovo attraverso una dichiarazione di domicilio, verificabile dal messo comunale. invece di gridare contro queste persone ché non hanno quasi voce, affrontando mille difficoltà con zero o quasi soldi in tasca, che stanno cercando di integrarsi in una nuova società. Chi di voi affitterebbe ad una persona con un lavoro a termine ed extracomunitaria? Che Dio e S Ubaldo li aiutino !
L ‘ invidia e una brutta cosa.Certi commenti,volti a denigrare i politici, solo perché cercano di recuperare,le ingenti spese,dovute alla campagna elettorale per essere eletti.Sappiamo che “quasi” tutti gli eletti sono sulla poltrona per tornaconto personale,e anche di chi li ha sostenuti economicamente per arrivare primi. Non fanno altro che raccogliere i frutti…donati dai beoti e ignoranti,beccaccioni elettori,di cui onestamente faccio parte,per non far torto a nessuno.
Fare che ciò non accada è molto semplice…prima di concedere la residenza , l’accertatore deve prima controllare chi ha la residenza in quella abitazione e poi avviare la pratica.
Qualora vi fossero altri inquilini la residenza deve essere negata.
Questo non deve essere solo per gli extracomunitari ma per tutti i cittadini.
Questo intrallazzo delle residenze “facili” viene utilizzato dalle amministrazioni per i propri tornaconti. elettorali.
ospitare o dare in affitto a chi senza documenti, di conseguenza pure senza comunicarlo alla Questura, non sono già tutti reati perseguibili? che altro? oppure deve passare per atto caritatevole?