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“Vocazione turistica della Città”? Ma quale? Ma quando mai? Ma dai! Con le strade del centro storico disconnesse e piene di buche che nemmeno a Kabul, escrementi di cani ovunque, vicoli intransitabili per i tavoli di trattorie, passi carrabili con concessioni non rinnovate (“con la parte connessa dei tributi legati al settore, per il rispetto delle più elementari norme che devono prevedere” la cancellazione delle concessioni stesse) sciatteria diffusa all’ennesima potenza…. È poco edificante ma assai istruttiva una passeggiata sul Corso tra sedie di bar accatastate sul marciapiede da anni, dehors straripanti e lavagne di menù oltre gli spazi consentiti che obbligano a contorte gimcane, vetrine di negozi abbandonati coperte da due dita di polvere… E il problema di una città a “vocazione turistica” sarebbe la gestione delle pubbliche affissioni? Perché questo giornale non si occupa di tutto questo?