Consacrazioni episcopali della Fraternità San Pio X: il mondo tradizionalista si unisce in una diretta storica sui canali Stella Maris Gubbio, Radio Spada, Sicut Dixit e Triarii

Stella Maris, il canale della cristianità

Il canale eugubino Stella Maris protagonista di un evento senza precedenti: una diretta congiunta con le principali voci del cattolicesimo tradizionalista italiano, in onda questa sera alle 18:30 simultaneamente sui canali Stella Maris Gubbio, Radio Spada, Sicut Dixit e Triarii. A seguire, alle 21:15, la seconda puntata della seguitissima serie “La notte della Chiesa” di don Claudio Crescimanno. Doppio appuntamento, dunque, oggi lunedì 16 febbraio, di grande interesse per il pubblico cattolico e non solo.

Alle 18:30 diretta a “reti unificate”: un fatto inedito nel panorama tradizionalista

L’appuntamento più atteso è la diretta delle ore 18:30, che rappresenta un autentico unicum nel panorama del cattolicesimo tradizionalista italiano. Per la prima volta, i canali Stella Maris, Radio Spada, Sicut Dixit e la confederazione dei Triarii trasmetteranno simultaneamente una diretta congiunta dal titolo “Consacrazioni 2026. E ora?”.

Un segnale di unità e compattezza tutt’altro che scontato: il mondo tradizionalista, spesso descritto come frammentato e diviso al proprio interno, si presenta oggi a “reti unificate” per affrontare insieme uno dei temi più delicati e dibattuti delle ultime settimane nel panorama ecclesiale internazionale.

Il caso: le annunciate consacrazioni episcopali della Fsspx

Al centro della diretta vi è la vicenda delle annunciate consacrazioni di nuovi vescovi da parte della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), comunemente nota come i “Lefebvriani”.

La cronologia degli eventi è la seguente. Il 2 febbraio 2026, festa della Purificazione della Beata Vergine Maria, il Superiore Generale della FSSPX, don Davide Pagliarani, durante una cerimonia di vestizione presso il seminario di Flavigny-sur-Ozerain in Francia, ha annunciato pubblicamente la decisione di affidare ai due vescovi della Fraternità – lo spagnolo Alfonso de Galarreta e lo svizzero Bernard Fellay — il compito di procedere a nuove consacrazioni episcopali il prossimo 1° luglio, anche senza mandato pontificio.

Don Pagliarani ha motivato la decisione con lo “stato di necessità” in cui verserebbe la Chiesa cattolica: con oltre 700 sacerdoti nel mondo e soltanto due vescovi ormai prossimi ai settant’anni, la continuità del ministero episcopale — indispensabile per le ordinazioni sacerdotali e l’amministrazione di alcuni sacramenti — sarebbe a rischio. Già nell’agosto 2025 il Superiore Generale aveva chiesto un’udienza a Papa Leone XIV per esporre la situazione, ricevendo una risposta giudicata insoddisfacente.

L’annuncio ha avuto immediata risonanza internazionale. Il 3 febbraio la sala stampa della Santa Sede ha diffuso una nota in cui si comunicavano contatti in corso per “evitare strappi o soluzioni unilaterali”. Il 4 febbraio è stato annunciato un incontro formale tra il Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, il cardinale Víctor Manuel Fernández, e don Pagliarani.

L’incontro si è tenuto il 12 febbraio in Vaticano, in un clima descritto come “cordiale e franco”, ed è durato un’ora e mezza. Il cardinale Fernández ha proposto un percorso di dialogo teologico su temi ancora aperti – tra cui i diversi gradi di adesione richiesti dai testi del Concilio Vaticano II – ponendo come condizione preliminare la sospensione delle consacrazioni annunciate. Queste ultime, secondo il comunicato vaticano, implicherebbero “una decisiva rottura della comunione ecclesiale”. La Fsspx, dal canto suo, ha ribadito che le consacrazioni sono concepite “in spirito di carità” e per il bene delle anime. Don Pagliarani ha dichiarato che presenterà la proposta romana al proprio Consiglio per una valutazione.

La vicenda ha rievocato inevitabilmente il precedente del 30 giugno 1988, quando mons. Marcel Lefebvre consacrò quattro vescovi senza mandato pontificio, incorrendo nella scomunica latae sententiae. Tra quei quattro figuravano proprio Fellay e de Galarreta.

Nel frattempo, personalità di rilievo hanno preso posizione. L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha espresso piena solidarietà alla FSSPX, così come il vescovo statunitense Joseph Strickland, che ha inquadrato la questione nella prospettiva della “continuità apostolica” e dello stato di necessità.

I relatori della diretta

A discutere di questi sviluppi interverranno alcuni tra i nomi più autorevoli del panorama culturale cattolico tradizionalista: Matteo D’Amico, Massimo Viglione, Guido Vignelli, Andrea Giacobazzi, Martino Mora, Antonio Bianco e, per Stella Maris, Luigi Girlanda.

La diretta sarà disponibile a partire dalle ore 18:30 al seguente link: https://www.youtube.com/live/8O-2wElTDBo?si=AZFxmpHFW8baNAh7

Alle 21:15 “La notte della Chiesa”, seconda puntata con don Claudio Crescimanno

Subito dopo, alle ore 21:15, sempre sul canale Stella Maris Gubbio, andrà in onda la seconda puntata della serie “La notte della Chiesa” di don Claudio Crescimanno. Si tratta di un’analisi approfondita e documentata sulla crisi che attraversa il mondo cattolico da ormai sessant’anni, con un’indagine sulle sue vere cause. La prima puntata ha già riscosso notevole interesse e seguito da parte del pubblico.

Per seguire tutti gli appuntamenti: canale YouTube Stella Maris Gubbio.