Nessuna diminuzione delle tasse comunali nonostante le promesse della destra eugubina in campagna elettorale nel 2024. La maggioranza di Vittorio Fiorucci ha approvato bilancio di previsione per il 2026 confermando le aliquote del 2025 per Irpef, Imu e Tari.
Potrebbe esserci comunque una brutta sorpresa sulla tassa di soggiorno perché l’assessore al Bilancio, Filippo Farneti, ha fatto sapere che si riserva di verificare il costo finale di tutti i lavori delle opere pubbliche in corso di esecuzione e ultimazione prospettando che “se sarà necessario verranno valutati eventuali aumenti dell’imposta”.
Sull’Irpef comunale sono stati confermati i tre scaglioni del 2025, compresa la fascia di esenzione fino a 15 mila euro.
La minoranza ha parlato di “un bilancio privo di grandi capacità di visione”, chiedendo invano un allargamento della fascia di esenzione Irpef. L’assessore Farneti ha replicato dicendo che, se aumentasse la fascia di esenzione, verrebbero a mancare 200mila euro di entrate nella casse comunali.
Tra le prospettive, è stato annunciato un importante investimento per il Festival del Medioevo, finalizzato a migliorarne la qualità. Previsto un milione di euro per riqualificare la zona Industriale di Padule dopo pressanti richieste e polemiche.
Altri finanziamenti riguardano la sistemazione dei fondi stradali di via Leonardo da Vinci, Carbonesca e Mocaiana, così come la Porta degli Ortacci e quella di Sant’Ubaldo, oltre a fondi per l’area archeologica della Guastuglia.
Prevista un’ulteriore fase di messa in sicurezza dell’Edificio Scolastico. Annunciata anche la sistemazione e apertura al traffico della bretella di via Madonna dei Perugini, che di fatto è già transitata quotidianamente dai veicoli.
Sarà riqualificato il trecentesco acquedotto medievale. Confermato l’insufficiente budget del 2025 per la manutenzione delle aree verdi. Verrà eseguita una mappatura completa di tutte le aree verdi comunali.
Annunciato che il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, grande appassionato di archeologia romana, ha messo a disposizione fondi (4 milioni?) per effettuare scavi archeologici nell’area del Teatro Romano, per quanto non sia questa una priorità tra gli interventi sul patrimonio storico e culturale cittadino (si pensi per esempio alle facciate sempre più annerite del palazzo dei Consoli che hanno un disperato bisogno di ripulitura). Questo modus operandi rientra nell’assalto alla diligenza dei singoli ministri e parlamentari tra le pieghe della Legge finanziaria e Decreto milleproroghe dove ciascuno va a caccia di soldi da dirottare a destra e sinistra per accontentare questo o quello, anche in base ai gusti personali senza pesare alle realtà necessità.
Il Documento unico di programmazione rimane pressoché invariato rispetto a novembre 2025, con alcuni aggiustamenti per finanziare le opere pubbliche incomplete.









































È ARRIVATO IL SALDO DELLA TARI, IMPRESSIONANTE, PRETENDO CHE LA TARI VENGA DECURTATA DELLA STESSA PERCENTUALE ATTRIBUITA ALLA QUANTITÀ DI DIFFERENZIATA EFFETTUATA NEL COMUNE IN QUANTO LA DIFFERENZIATA È MATERIA PRIMA SECONDARIA E QUINDI HA UN VALORE CHE LE AMMINISTRAZIONI DEVONO PAGARE AL CITTADINO, CHE LA TARI NON VENGA APPLICATA ALLE ABITAZIONI IN CUI NON CI SIANO PROPRIETARI RESIDENTI O AFFITTUARI, CHE LA RACCOLTA NON SIA EFFETTUATA ATTRAVERSO IL PORTA A PORTA MA CON I CASSONETTI, IN MODO DA DIMINUIRE MEZZI E PERSONALE, BASTA, QUI SIAMO AL PUNTO DI METTERE INSIEME IL PRANZO CON LA CENA, RICORDATE COSA SUCCESSE IN FRANCIA CON IL POPOLO AFFAMATO, ALTRO CHE LE BRIOCHE E PREMI DI RISULTATO.