Consiglio Comunale convocato per il 22 luglio con un ordine del giorno sulla Palestina: il mondo aspetta con il fiato sospeso

Palazzo Pretorio sede del Comune di Gubbio

Il presidente del Consiglio Comunale, Mattia Martinelli,  ha convocato l’assembla per martedì prossimo 22 lugli alle ore 9 in forma mista da remoto tramite collegamento in videoconferenza, così da dare modo ai consiglieri di collegarsi anche sotto l’ombrellone o in aperta montagna, oppure sul posto di lavoro.

In questo modo possono far finta di seguire il dibattito, con telecamera e microfono spenti, e votare quando è il momento, garantendosi comunque il gettone di presenza nonostante questa misura di collegamento online era stata adottata in tempi di Covid per il distanziamento sociale diventando poi un abuso come forma di privilegio e sotterfugio.

Al punto 9 dell’ordine del giorno spicca l’ordine del giorno presentato da Simona Minelli dei LeD (Liberi e Democratici) su “Riconoscimento dello Stato di Palestina, cessate il fuoco immediato a Gaza e sostegno al diritto dei popoli alla pace e alla giustizia”.

Ci sono reazioni sorprese e anche ironiche a vari livelli per l’iniziativa dell’ex assessore alle varie ed eventuali della Giunta Stirati, ma soprattutto sono in molti a ritenere che il mondo resterà nei prossimi giorni con il fiato sospeso in attesa di sapere cosa dirà e deciderà il consigliere comunale Simona Minelli e tutto il Consiglio Comunale dopo il dibattito e l’eventuale voto che interessa moltissimo Gubbio e particolarmente i militanti dei LeD e della sinistra eugubina.

Non è escluso che Benjamin Netanyahu e i terroristi Hamas da cui i comunisti non prendono mai le distanze, così come Donald Trump, l’Onu e l’intera comunità internazionale, attendono le decisioni dell’assemblea di palazzo Pretorio per organizzare le prossime mosse.

Il Consiglio Comunale che già conta poco o nulla, sicuramente in questo modo serve ancora meno.