Consiglio Comunale e Commissioni: Diego Guerrini cambia idea e resta la possibilità per i consiglieri di collegarsi anche dall’ombrellone

Diego Guerrini
I politici quando cambiano le carte in tavolo amano giustificarsi con la frase a effetto “soltanto gli stupidi non cambiano idea”, un bel modo per motivare le piroette interessate (spesso con tornaconto personale). Fa scalpore la faccenda della convocazione in forma mista – cioè in presenza oppure a distanza in videoconferenza – delle sedute del Consiglio Comunale e delle tre Commissioni Consiliari, con la possibilità che i consiglieri si danno di poter stare comodamente sul divano di casa, in ufficio oppure in vacanza seguendo i lavori (senza controllo perché spesso le videocamere e i microfoni sono spenti) e soprattutto votando. Questa modalità venne adottata in tempi di Covid nella gestione del distanziamento sociale quando c’era il coprifuoco.
Finita la pandemia era del tutto logico tornare alle origini perché le istituzioni non sono una società per azioni o un’impresa privata che possono decidere di riunirsi utilizzando la videoconferenza. Invece ecco il giochino: forma mista, cioè in presenza oppure on line. Così la maggioranza è agevolata sul numero legale e soprattutto sulle votazioni. mentre la minoranza sfrutta la possibilità di non salire a palazzo Pretorio.
Il consigliere comunale ed ex sindaco Diego Guerrini aveva fatto sapere di voler proporre una modifica del regolamento rimuovendo la forma mista, ovvero tornare all’antico prima della pandemia con la sola presenza in aula, com’è normale che sia. Ma l’ordine del giorno presentato e votato in sede di Commissione Consiliare non dice questo. Guerrini ci ha ripensato? Evidentemente qualcosa non torna tra il proposito e il documento ufficiale protocollato e discusso in sede di Commissione e che passerà al vaglio dell’aula nella seduta consiliare di giovedì prossimo 31 luglio. Guerrini adesso parla di regolamentazione. Sarà contenta la maggioranza che si sarebbe trovata in forte imbarazzo a rinunciare a uno strumento che gli fa comodo e avranno tirato un sospiro di sollievo i consiglieri di minoranza che già avevano pianificato un collegamento a distanza sotto l’ombrellone da chissà dove tra un tuffo e l’altro.
L’ex sindaco ha tolto tutti d’impaccio con questo ordine del giorno che ricorda tanto le “supercazzole” dell’esilarante film “Amici miei”, quanto mai attuale guardando la politica dei giorni nostri.
Ordine del giorno di Diego Guerrini (Gubbio Democratica) sulle sedute in forma mista:
Considerato che attualmente sia le sedute delle Commissioni Consiliari, nonché quelle del Consiglio Comunale, vengono convocate e svolte in forma mista, ossia in presenza e con collegamento da remoto; la modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza è stata resa
necessaria con il verificarsi della pandemia Covid, per rendere possibile la continuità dei lavori istituzionali; nonostante la fine della pandemia stessa, ancora oggi le sedute delle Commissioni e del Consiglio Comunale, vengono convocate in forma mista; nei luoghi di lavoro il c.d smart working, viene disciplinato in maniera diversa da come lo era nel periodo sopra citato; i lavori istituzionali, sono legati al valore delle istituzioni, che richiedono, come sancito da norme ordinarie e regolamentari, la presenza attiva dei consiglieri comunali; spesso accade che i consiglieri comunali siano collegati in videoconferenza in maniera non del tutto consona, per partecipare attivamente ai lavori delle Commissioni e del Consiglio, dove ad esempio viene oscurata l’immagine o in diversi casi, in luoghi che impediscono la loro costante e attiva presenza; la doverosa presenza dei consiglieri comunali disciplinata sia nel Regolamento del Consiglio Comunale, che nello Statuto del Comune di Gubbio è legata all’esercizio delle prerogative proprie del Consigliere Comunale eletto dai cittadini; per la presenza alle sedute delle Commissioni e del Consiglio Comunale, i consiglieri comunali percepiscono un gettone di presenza; si è avviato in Commissione Statuto, l’iter per la modifica e l’aggiornamento dello stesso; il Consiglio Comunale ai sensi dell’articolo 46 del Regolamento del Consiglio Comunale delibera di disporre, come indirizzo politico e istituzionale, che la convocazione in forma mista dei lavori delle Commissioni e del Consiglio Comunale possano avvenire solamente secondo nuovi e stringenti criteri; di disporre che i nuovi criteri debbano essere coerenti con la disciplina dello svolgimento dei lavori in forma mista nei comuni italiani e non più con le norme del contesto pandemico; di prevedere di regolamentare la possibilità di collegarsi in un luogo diverso da quello deputato alle sedute istituzionali, solamente in alcuni casi e che possa avvenire garantendo la partecipazione attiva del consigliere comunale, nonché in un luogo che possa essere rispettoso delle istituzioni; di disporre che la disciplina sopra descritta possa essere oggetto di nuove e chiare disposizioni nel Regolamento del Consiglio Comunale, tali da
fissare i criteri entro i quali poter svolgere le sedute in forma mista.