Le dimissioni di Vittorio Tasso da consigliere comunale, anticipate ieri (venerdì 24 ottobre) da vivogubbio.com, al di là delle motivazioni che in questi casi sono solitamente sempre di carattere personale, familiare e professionale (salvo divergenze palesi che comunque un’eventuale intervista non chiarirebbe mai risultando perfettamente inutile), apre il problema della composizione del Consiglio Comunale.
Di quanti sono usciti eletti dalle urne nel 2024, non rimangono molti tra nomine per gli assessorati e dimissioni, che sono già due a distanza di poco più di un anno.
Vittorio Tasso, eletto con Gubbio Civica (100 preferenze), nella coalizione di destra che sostiene il sindaco Vittorio Fiorucci, e che lascia il posto a Viviana Ceccarini (79 voti), ha protocollato la sua rinuncia nella mattinata di venerdì 24 ottobre.
Ha fatto la stessa scelta di Alessia Tasso che si è dimessa il 30 maggio scorso, anche lei adducendo motivi personali, familiari e professionali sebbene l’uscita dai LeD che l’avevano candidata a sindaco e il passaggio nel Pd si era portato dietro scorie e polemiche.
Segno evidente che l’assise consiliare viene vista soltanto come un trampolino di lancio per chi ambisce a fare l’assessore, compreso qualche giovane rampante in cerca di gloria, oppure per passare un po’ di tempo. La stragrande maggioranza di chi si candida lo fa sostanzialmente per non dire no a qualche amico che glielo chiede. Spesso le candidature sono per rimpire le liste e si inseriscono pià candidati legati da parentela anche stretta.
Per questo il Consiglio Comunale, soprassedendo sulla qualità delle sedute e sull’esito delle istanze presentate che restano promesse irrealizzate, ha un peso sempre meno incisivo e sostanzialmente anacronistico rappresentando un costo e un modo per sognare una carriera politica facendone un lavoro.













































Egregio Dott. Boccucci, un piccolo mistero da sottoporle, il comune di Gubbio raccoglie candidature per i tedofori del passaggio della torcia olimpica per Gubbio ancora oggi o così si dice, peccato che a giugno sono state chiuse le candidature e le selezioni da parte del comitato olimpico, le chiedo, ho ben compreso oppure non ci ho capito nulla? Nel caso avessi ben compreso, vista la tempistica si intravvede una leggera presa per il c…? Ne verrebbe fuori un articoletto? Buona serata.
Il 25 giugno 2024 sono scadute le iscrizioni all’apposito link per iscriversi a fare i tedofori. Il Comune di Gubbio invita a iscriversi quando i termini sono scaduti e nel link, peraltro, non si accede. E’ stata questa storia “singolare”, al di là che poi qualcuno da palazzo Pretorio ha fatto sapere agli “amici” quanti sarebbero i tedofori ma senza chiedere scusa per aver comunicato la possibilità di aderire a un link disattivato.