Da Perugia arriva l’ordine dei vertici: il sindaco Fiorucci deve andare avanti. Gubbio Civica non le manda a dire

Il sindaco Vittorio Fiorucci nell'ufficio a palazzo Pretorio

I vertici perugini di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega non vogliono sentir parlare di crisi al Comune di Gubbio nel timore di perdere altre elezioni com’è successo con la Regione, Perugia e Terni. Così, hanno detto chiaramente che il sindaco Vittorio Fiorucci va sostenuto anche a costo di fare il tiramolla tra critiche, polemiche e attriti interni. Questo lo diranno ancora più chiaramento al vertice della coalizione di maggioranza convocata da Fiorucci per lunedì prossimo, con l’intenzione di aspettare l’esito referendario.

In questa palude, prova a mediare Gubbio Civica che ieri sera (lunedì 16 marzo) ha riunito il coordinamento togliendosi anche parecchi sassi dalle scarpe. Il movimento, in una nota, “prende in seria considerazione le sollecitazioni esternate dal sindaco circa la necessità di riallacciare le fila della maggioranza. Dal nostro canto, in occasione dell’uscita dal Consiglio Comunale del 10 marzo scorso, il gruppo consiliare di Gubbio Civica ha abbandonato i lavori non per capriccio, né per ostacolo all’attività amministrativa e neanche per volontà demolitorie, ma per richiamare l’attenzione di Sindaco, Giunta e di alcuni colleghi di Maggioranza, in merito a questioni poste, chiaramente, alla nostra attenzione, dalla cittadinanza che rappresentiamo, almeno da settembre dello scorso anno. Rispetto a queste aspettative, il sindaco ha avallato, o sicuramente non impedito, la nascita di un gruppo senza storia e senso politico, solo per indebolire Gubbio Civica, dando luogo a un atto, questo sì, indubbiamente destabilizzatore dell’azione amministrativa. Evidentemente si immaginava che i lamenti venissero solo da tre persone da marginalizzare, operazione miope e mestamente naufragata, in quanto il malcontento è molto più ampio e diffuso. Rispediamo sdegnati al mittente, le bugie e le accuse riguardanti la presa in ostaggio delle istituzioni o la dilazione della votazione dei punti in discussione. Gli atti, la cui votazione è stata rimandata, su tutti Peba e Gubbio Rigenera, giacciono per inerzia amministrativa da almeno un anno; è da ottobre 2024 che chiediamo di rendere accessibili gli attraversamenti pedonali di via Campo di Marte senza che nessuno abbia prestato attenzione a ciò (un lavoretto da qualche centinaio di euro), quindi non possiamo essere accusati di ostacolo: tutti hanno avuto tempo e modo per attivarsi e non l’hanno fatto! Il forte gesto politico in Consiglio Comunale, che ribadiamo pienamente rispettoso delle urgenze all’ordine del giorno, punta solo ed esclusivamente a permettere che la politica e l’Amministrazione riprendano a dialogare in un tavolo di maggioranza condiviso ed efficace. Un rinnovato patto amministrativo deve essere avviato per governare speditamente nel rispetto dei migliori contributi di tutte le forze componenti la maggioranza, con visione e coraggio, senza paura di dove passerà il Carnevale o di chi accenderà i Focaroni! Figuriamoci per le scelte fondamentali di cui ha urgente bisogno la città. In mancanza di questo, a Gubbio Civica resterà esclusivamente, la possibilità di votare favorevolmente solo atti in aderenza al programma elettorale, a suo tempo condiviso. Ribadiamo: non è teatrino, è prassi politico amministrativa: il percorso inizia nelle componenti di maggioranza e si esplica con l’azione amministrativa e di governo di Sindaco e Giunta; prima si capisce, meglio si opera. Noi ci siamo: sindaco, lei c’è?”.