Dieci anni fa la storica vittoria del Fontanelle Branca sul Lama, l’apice della favola brancaiola

La festa dei giocatori del Fontanelle Branca nel successo per 3-1 sul Lama del 20.02.2016

Dieci anni dopo, il mondo ha completamente capovolto i poli. Ma dieci anni fa, in un sabato di fine inverno che già strizzava l’occhio all’imminente primavera, a Branca si respirava per davvero l’aria delle grandi occasioni. Con una sfida passata a suo modo alla storia del calcio locale, la perfetta rappresentazione di quel che nella frazione più a Est del comune di Gubbio aveva preso vita nel breve volgere di poche stagioni. Quel giorno al “Santa Barbara” oltre 500 persone presero posto nella “Bombonera” brancaiola, spingendo l’allora formazione biancoblù guidata da Andrea Lisarelli alla vittoria nello scontro diretto al vertice contro il Lama di Giacomo Del Bene, principale candidata alla vittoria del campionato di Promozione, che pure l’Eccellenza dovette sudarsela passando per i play-off. Perché la promozione diretta alla fine se la prese proprio il Fontanelle Branca, che da matricola (avendo vinto l’anno prima il campionato di Prima Categoria) concesse il bis, dando vita a una favola calcistica con pochi eguali nel comprensorio eugubino (e non solo).

PARTITA EPICA. Quel 3-1 sul Lama è rimasto incastonato tra le perle più preziose di quel magico e irripetibile biennio. Fu una vittoria di squadra, ma fu soprattutto la vittoria del cuore: costretto a rivoluzionare l’undici di partenza per via delle assenze di Ghirelli e dei sottoquota Cacciamani e Carubini, Lisarelli riuscì comunque a dare un’identità ben precisa a una squadra trascinata dall’eurogol col quale Samuele Marchi aprì le danze in chiusura di primo tempo. Il pari ospite, firmato da Bartolucci, sembrò spegnere l’ardore della formazione brancaiola, che rischiò in un paio di volte anche di andare sotto, prima di esplodere a 4’ dalla fine grazie all’incornata di Roberto Francioni sulla punizione calciata da Alessandro Gaggiotti. Il 3-1, al 7’ di recupero, lo siglò Riccardo Martini con una staffilata di destro che si spense all’incrocio, facendo letteralmente venir giù la “Mex”, il tifo più caldo dei sostenitori locali. Da quel momento in poi, avanti di 6 lunghezze con 7 gare da giocare, il Fontanelle Branca sarebbe entrato in una sorta di “modalità gestione”, riuscendo a spuntarla nella corsa al vertice all’ultima giornata, passando tra non pochi problemi di infortuni, ma riuscendo comunque a sfruttare l’ingente dote messa da parte durante l’inverno.

ALCHIMIA UNICA. Quel Fontanelle Branca aveva una dote comune a poche realtà: una rosa completamente composta da giocatori eugubini, ad eccezione di Riccardo Panetta che pure, originario di Sigillo, era un eugubino praticamente acquisito. Una squadra imperniata sull’esperienza e il carisma di Giordano Gnagni e capitan Marco Passeri, dove diceva ancora la sua Christian Ghirelli (decisivo il suo gol per la volata di vertice nel finale di partita contro il Corciano alla quartultima giornata) e dove i vari Lapazio, Baldinelli, Francioni, Paradisi, Gaggiotti, Benedetti, Gambini, Montanari, Martini e non ultimo Marco Gaggiotti (che arrivò a dicembre, seppur frenato da problemi fisici) seppero prendere per mano un gruppo di giovani in grado di fare la differenza (il portiere Tasso, Carubini, Marchi, Pierotti e Cacciamani). Lisarelli seppe trovare il giusto mix, col presidente Riccardo Tittarelli e la squadra dirigenziale plasmata assieme a Fausto Fioroni (che svolgeva anche le mansioni di giardiniere, facendo del “Santa Barbara” uno dei manti erbosi più belli della regione) capace di spingersi oltre i propri limiti. E quel giorno contro il Lama sembrò davvero di stare alla “Bombonera”, con una presenza di pubblico mai più ammirata.

UN’ALTRA STORIA. Dieci anni dopo, di quella favola (purtroppo) è rimasto solo il ricordo. Il Fontanelle Branca riuscì a salvarsi per due stagioni di fila in Eccellenza, il primo anno con Lisarelli al timone, il secondo con Gianni Francioni (poi sostituito da Carlo Alberto Caporali a primavera). Nell’estate 2018, la doccia fredda: l’accordo tra Fontanelle e Branca venne meno e le due società presero strade differenti, col Branca che rilevò il titolo sportivo dalla Voluntas Spoleto ripartendo dalla Promozione e il Fontanelle che avrebbe proseguito il proprio lavoro a livello giovanile, riattivando in seguito la prima squadra dalla Seconda Categoria (oggi è in Prima). A Branca l’Eccellenza sarebbe tornata dopo due stagioni, ma alla fine del 2023-24 gli eccessivi costi di gestione portarono al ridimensionamento e alla ripartenza dall’attuale Seconda Categoria, dove quest’anno i brancaioli sono in lotta per la promozione diretta col Real Padule. E ripensando a quel sabato di un febbraio di 10 anni fa magari a più d’uno sarà scesa una lacrimuccia.

Il servizio di Fontanelle Branca-Lama 3-1 del 20.02.2016

Le interviste al termine della partita

Il Tabellino

FONTANELLE BRANCA – LAMA 3-1
FONTANELLE BRANCA: Tasso, Baldinelli, Gaggiotti A., Gnagni, Paradisi, Francioni, Pierotti, Panetta, Martini, Montanari (45’ pt Gambini), Marchi S. A disp.: Lapazio, Pappafava, Vagnarelli, Benedetti, Passeri, Gaggiotti M. All.: Lisarelli.
LAMA: Mancini, Simoni, Schiattelli, Rampacci (48’ st Cappellacci), Nesci, Bartolini M., Ceppodomo (30’ st Podrini), Mambrini (23’ st Capacci), Bartolucci, Bartolini S., Volpi. A disp.: Becci, Benni, Martinelli, Cantamessa. All.: Del Bene.
ARBITRO: Ferranti di Perugia
Guardalinee: D’Angelo e Abaterusso.
MARCATORI: 30’ pt Marchi S. (FB), 11’ st Bartolucci (L), 41’ st Francioni (FB), 52’ st Martini (FB).
NOTE: Spettatori 500 circa (paganti 360, omaggi e accrediti 140 circa). Espulso: 50’ st Volpi (L) per gioco scorretto. Ammoniti: Rampacci (L), Francioni (FB), Schiattelli (L). Angoli: 5-4 per il Fontanelle Branca. Recupero: pt 3’, st 7’.