Il Comune di Gubbio, previa sospensione dell’efficacia dei decreti del Commissario ad acta, farà ricorso al Tar dell’Umbria contro il provvedimento di dimensionamento scolastico. In data 12 marzo la Giunta Fiorucci ha incaricato per la difesa dell’ente un legale esterno, l’avvocato Stefano Codovini. La Giunta di destra va dunque contro una decisione nazionale del governo Meloni.
Il ricorso al Tar presentato anche da Città di Castello, Comune che insieme a Gubbio è interessato dal dimensionamento scolastico che si fonda sull’istituzione degli istituti comprensivi al posto dei circoli didattici e le scuole medie autonome.
La Regione Umbria attraverso l’assessore regionale all’Istruzione, Fabio Barcaioli, ha fatto sapere che si costituirà “ad adiuvandum” a favore del ricorso presentato dal Comune tifernate, sostenendo la sua azione contro il provvedimento che viene definito come imposto dal governo per quanto invece fondato sulle normative scolastiche nazionali. Questa convergenza tra sinistra e destra (che nel caso della Giunta Fiorucci è una conferma) è oltremodo sorprendente.
Sarà interessante vedere le ripercussioni a livello di costi qualora il ricorso venisse respinto con possibili esposti alla Corte dei Conti dell’Umbria avendo queste iniziative di Comuni e Regione una matrice più politica per cavalcare gli elettorati.








































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