Vivogubbio.com ha anticipato ieri (venerdì 6 marzo) e prospettato da tempo le dimissioni dell’assessore Lucia Rughi. Quasi un’ora e mezza di faccia a faccia ieri mattina nell’ufficio del sindaco Vittorio Fiorucci per l’ultimo lungo confronto, fino a consegnargli la lettera di dimissioni di cui in verità si parlava già da tempo e ancor più negli ultimi giorni. Rughi ha lasciato l’incarico di assessore ai Servizi sociali, Istruzioni e Pari opportunità. Non si sentiva più nelle condizioni di fare squadra, si ritrovava a disagi al di là dei rapporti cordiali che ha intrattenuto sino alla fine. Si è percepito che non volesse più andare avanti e le voci si erano diffuse nei giorni scorsi quando era trapelato che al sindaco Fiorucci aveva preannunciato le dimissioni per l’ennesima volta, e con lei l’avevano fatto anche Carlotta Colaiacovo allo Sport e Paola Salciarini al Turismo e Cultura, pur se in questi due casi si era parlato di minaccia o monito per le troppe controversie emerse a ogni riunione di giunta tra grida e pugni sbattuti sul tavolo.
FUTURO. Rughi, 57 anni, dipendente della cooperativa Asad e che tornerà al suo posto di lavoro al centro saluto nell’ex ospedale di piazza Quaranta Martiri, apre la prima crisi formale nella Giunta Fiorucci, dopo la crepa politica per la fuoriuscita di quattro consiglieri comunali da Gubbio Civica per costituire Progetto Città, sempre nella maggioranza. Proprio a loro si guarda per la successione di Rughi: potrebbe essere coinvolto il nuovo gruppo consiliare tra Nancy Latini, Viviana Ceccarini, Sandro Manca e Mauro Biccari, o potrebbero suggerire loro un profilo. La vicenda scuote la coalizione di centrodestra che aprirà una verifica. Lucia Rughi era stata inserita nel gruppo dei sette assessori come tecnico esterno fin dal varo dell’esecutivo a metà luglio 2024, convinta da Robert Satiri di Gubbio Civica che ne conosceva le competenze professionali nel settore, sebbene il sindaco avesse pensato inizialmente al neuropsicologo Filippo Bianchini che però aveva rifiutato. Lascia dopo alcune operazioni importanti, anche a livello di edilizia residenziale.
IL SINDACO. “Prendo atto con rispetto della decisione assunta – ha commentato il sindaco – e ringrazio l’assessore Rughi per l’impegno profuso, per il lavoro svolto e per il contributo assicurato nell’esercizio delle deleghe affidatele, pur in una fase recente nella quale l’azione amministrativa ha richiesto valutazioni e assetti differenti. Nel corso di ogni esperienza amministrativa possono emergere sensibilità e valutazioni diverse rispetto alle modalità con cui portare avanti l’azione di governo. Quando tali condizioni vengono meno, la scelta di rimettere il proprio incarico rappresenta una decisione che attiene alla sfera personale e politica di chi la compie e che va pertanto considerata con il dovuto rispetto istituzionale. L’Amministrazione – continua il sindaco – proseguirà con continuità, serietà e senso di responsabilità il proprio lavoro, nell’interesse esclusivo della città e della comunità eugubina, assicurando piena operatività all’azione di governo e ai servizi rivolti ai cittadini. Seguiranno le determinazioni conseguenti, nel rispetto delle prerogative istituzionali”.
REAZIONI. Per ora ci sono state le reazioni della coalizione di Rocco Girlanda. Sarà interessante vedere se e come reagiranno i LeD (Liberi e Democratici) che delle dimissioni di assessori nel decennio di Filippo Mario Stirati sono esperti ricordando i casi analoghi quando fecero finta di nulla con il professore a tirare dritto per la sostituzione.







































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