Diocesi, dall’8 per mille assegnati oltre 829mila euro. Calano le donazioni

Il vescovado di Gubbio

La Diocesi di Gubbio, guidata dal 29 settembre dal vescovo Luciano Paolucci Bedini, 58 anni e da 4 anche alla guida di Città di Castello, ha ufficializzato le somme assegnate dall’8 per mille con tutti i campi d’intervento tra il sostegno alla vita pastorale, la custodia del patrimonio ecclesiale e iniziative caritatevoli.

Gubbio conta 829.405,47 euro, di cui 425.066,28 per le esigenze di culto e pastorale, e 404.339,19 per gli interventi caritativi.

Città di Castello arriva a 904.796,48 euro, di cui 488.042,75 per le esigenze di culto e pastorale e 416.753,73 per gli interventi caritativi.

Gli introiti dell’8 per mille sono in continuo calo e a livello nazionale si sta attingendo alle riserve.

A Gubbio, nello specifico, 219.500 euro sono stati destinati all’esercizio del culto e 111.500 alla manutenzione dell’edilizia di culto esistente, con 19.500 per la nuova edilizia e 87mila per i beni culturali ecclesiastici.

L’economo Matteo Andresini sottolinea il valore della manutenzione ordinaria delle chiese e delle strutture pastorali, sostenuta anche attraverso un fondo rivolto alle parrocchie: un impegno che riguarda la conservazione e la sicurezza degli edifici, ma soprattutto la continuità della vita liturgica e comunitaria. Le risorse per i beni culturali hanno interessato il museo diocesano, l’archivio e la biblioteca, l’ufficio beni culturali e le iniziative del centenario francescano, confermando la volontà di custodire il patrimonio storico.

Ci sono, poi, 127.066,28 per la curia e le attività pastorali diocesane e parrocchiali, 20mila per i mezzi di comunicazione sociale, 15mila per la formazione teologico-pastorale, mille per il tribunale ecclesiastico; 12mila per scopi missionari; 32.500 per la catechesi ed educazione cristiana; 30mila per oratori e patronati rivolti ai giovani, con particolare attenzione all’oratorio diocesano Don Bosco 2.500 per associazioni e aggregazioni ecclesiali, 141mila per gli aiuti a singole persone bisognose ammontano, più altri 95.839,19 per aiuti non immediati. Per le opere caritative diocesane 50mila per famiglie particolarmente disagiate; 10mila per gli economicamente fragili; 1.500 per gli anziani, 2.500 per le persone senza fissa dimora, 57.500 per il clero anziano o malato; 20mila per le opere missionarie; 10mila alle opere caritative parrocchiali in favore delle famiglie in difficoltà e 16mila euro alle iniziative di altri enti ecclesiastici.