Emozioni e ricordi al Premio giornalistico “Angelo Marinangeli” consegnato a Paolo Condò e Ludovica Cacciamani

Paolo Condò e Ludovica Cacciamani
Mattinata emozionante e appassionante, quella di oggi venerdì 12 settembre a Nocera Umbra, per la consegna dell’undicesimo Premio giornalistico “Angelo Marinangeli” dedicato all’indimenticato del giornalismo umbro. La cerimonia, che ha visto come premiati Paolo Condò per la categoria nazionale e la trentaduenne eugubina Ludovica Cacciamani di Trg per il regionale, si è svolta presso la Pinacoteca Civica San Francesco alla presenza anche del vicesindaco Alberto Scattolini, del presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria Sarah Bistocchi e del presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria, Luca Benedetti. In sala le classi quinte del Liceo delle Scienze Umane e dell’Istituto tecnico “Don Gino Sigismondi” di Nocera Umbra, accompagnati dagli insegnanti e dal dirigente scolastico Leano Garofoletti.
A salutare, a nome della famiglia, il figlio Giovanni. “Angelo – ha detto il presidente dell’Ordine dei giornalisti Benedetti – era un professionista impegnato per gli altri. Pur avendo raggiunto i vertici degli organismi di categoria, non si è mai dimenticato dell’Umbria. Quello che ha fatto, in quel contesto storico, ha avuto anche un grande valore sociale”. Dalla presidente Bistocchi un richiamo alle possibilità di tutti gli alunni: “Angelo è stato insegnante e giornalista, due professioni delicatissime, che hanno a che fare con formazione e informazione, e che devono essere affrontate con il massimo della cautela”, ha spiegato Bistocchi che ha aggiunto come quella del giornalista sia una professione “fondamentale per la democrazia”.

Per quanto riguarda i premiati, Ludovica Cacciamani ha ricordato quanto questo premio sia inaspettato: “Tutto avrei pensato che nel giro di poco riuscissi a portarmelo a casa. Il mio primo telegiornale letto risale a cinque anni fa, un approccio ad una professione che per me è stata una scommessa”. Sottolineata anche l’importanza della presenza di editori solidi, in grado di investire sui giovani. Paolo Condò, firma di Corriere della Sera e Sky Sport, nonché l’unico giornalista titolato del voto al Pallone d’Oro, ha raccontato diversi aneddoti della sua carriera e ha disperato molti consigli ai giovani presenti: “E’ necessario amare la fatica e l’impegno, perché portano i traguardi”. E su Marinangeli: “E’ stato quasi un allenatore dei giovani, che si occupava della crescita e dell’esperienza dei colleghi alle prime armi”.