Fabio Sebastiani mostra bambini extracomunitari sui social in video e foto. Sembrano “scudi” per fare politica e cercare finanziamenti

Fabio Sebastiani dell'associazione 21 Gennaio Aps e della cosiddetta "scuola Luigi Radicchi", segretario della sezione di Gubbio del Partito Comunista Italiano

Qualcuno dovrà pur intervenire, perché appare davvero molto discutibile vedere bambini minorenni, extracomunitari anche molto piccoli, finire sui social con video e foto, alternativamente proposte e in qualche caso in post che restano fissi oppure vengono poi rimossi.

Questo modo di fare sembra violare tutte le norme sulla tutela dei minori e la privacy, alimentando anche forti sospetti. Si parla di segnalazioni a vari livelli per fare chiarezza, chiedendo verifiche approfondite.

Fabio Sabastiani, segretario del Circolo Lenin di Gubbio del Partito Comunista Italiano, nonché rettore-preside della cosiddetta “scuola Radicchi” e nell’associazione 21 Gennaio, autopromuove tutto quanto dirige utilizzando bambini, che diventano anche involontari promoter della messinscena settimanale in piazza Grande, e in altri luoghi dei Comuni limitrofi, dove viene letto tra le bandiere palestinesi e del Pci un fantomatico elenco di presunti morti nel conflitto mediorientale tra Israele e Hamas.

Viene avanzato a vari livelli il sospetto di un modus operandi da discussi risvolti. Si ha la sensazione, in pratica, che vedere i bambini postati sui social li possa far considerare dei veri e propri “scudi” per fare politica e, chissà, forse anche per reperire finanziamenti, ricordando come già il Conune di Gubbio finanzia da anni, prima con la Giunta Stirati e poi con l’attuale Giunta Fiorucci, le attività della sede di via Saffi 2/C, dove c’è anche il quartier generale di un partito politico.