L’undicesima edizione del Festival del Medioevo comincia oggi (mercoledì 24 settembre) sul tema “Il viaggio. Pellegrini, viandanti, esploratori”. In programma, presso l’area di piazzale Fronduzi, incontri, conferenze e iniziative. In occasione del festival, diretto da Federico Fioravanti, il gruppo sbandieratori si esibirà in piazza Grande domenica 28 settembre alle ore 11:30.
Il gruppo presenterà una particolare coreografia proprio sul tema. Al termine della tradizionale manifestazione, tutti i componenti del gruppo, dal 1969 a oggi, saranno protagonisti per raccontare il viaggio duranti tutti questi anni.
Ad arricchire l’esibizione ci saranno anche i bambini che hanno preso parte agli incontri con all’ Arts & Crafts Summer Camp del Muam e tutti gli eugubini che hanno una bandiera in casa.
Il viaggio, per gli sbandieratori, è sempre stato un tema caro – evidenzia il gruppo in una nota -, non solo per le avventure, le esperienze e le nuove terre da esplorate, ma perché viaggiando abbiamo sempre sentito la responsabilità di rappresentare questa terra. Quando si viaggia si impara sempre qualcosa di nuovo e viene a crearsi un ambiente che può definirsi davvero gruppo, che ha anche una funzione educativa. Infatti, i giovani entrano a far parte del gruppo per imparare, per completare un’educazione, per innamorarsi dell’arte della bandiera, di Gubbio e delle sue mille sfaccettature. Lo sbandierare, dunque, non è solo quell’arte che attrae la bandiera verso il cielo azzurro, ma c’è molto di più dietro: c’è una città, c’è una terra, c’è una nostra visione del mondo. C’è una capacità – rimarcano gli sbandieratori – di andare oltre quel gesto per cercare altro. Proprio per questa idea di viaggio, gli sbandieratori di Gubbio omaggeranno il Festival del Medioevo con una particolare coreografia che coinvolgerà ogni generazione. Passato, presente e futuro insieme per tramandare l’amore per la città e l’arte della bandiera.
Ad arricchire l’esibizione ci saranno anche i bambini che hanno preso parte agli incontri con all’ Arts & Crafts Summer Camp del Muam e tutti gli eugubini che hanno una bandiera in casa.
Il viaggio, per gli sbandieratori, è sempre stato un tema caro – evidenzia il gruppo in una nota -, non solo per le avventure, le esperienze e le nuove terre da esplorate, ma perché viaggiando abbiamo sempre sentito la responsabilità di rappresentare questa terra. Quando si viaggia si impara sempre qualcosa di nuovo e viene a crearsi un ambiente che può definirsi davvero gruppo, che ha anche una funzione educativa. Infatti, i giovani entrano a far parte del gruppo per imparare, per completare un’educazione, per innamorarsi dell’arte della bandiera, di Gubbio e delle sue mille sfaccettature. Lo sbandierare, dunque, non è solo quell’arte che attrae la bandiera verso il cielo azzurro, ma c’è molto di più dietro: c’è una città, c’è una terra, c’è una nostra visione del mondo. C’è una capacità – rimarcano gli sbandieratori – di andare oltre quel gesto per cercare altro. Proprio per questa idea di viaggio, gli sbandieratori di Gubbio omaggeranno il Festival del Medioevo con una particolare coreografia che coinvolgerà ogni generazione. Passato, presente e futuro insieme per tramandare l’amore per la città e l’arte della bandiera.









































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