Festival della Salsiccia, ironia senza freni sulle presenze “gonfiate” a dismisura

Il fotomontaggio dei LeD per ironizzare sulle presenze al Festival della Salsiccia
Il numero dei presenti al Festival della Salsiccia sta sollevando ironia irrefrenabile perché 40mila presenze sono sembrate una cifra fuori da ogni realtà raccogliendo molteplici testimonianze. Non riducendosi al copia e incolla dei comunicati, ci sono reazioni divertite sui social che vengono anche da chi abita e gestisce attività nel centro storico che parlano di numeri ampiamenti ridotti.
Si è diffusa l’indiscrezione che il calcolo sarebbe stato fatto sull’utilizzo dei bicchieri per le degustazioni dei vini ed è facile immaginare anche in questo caso l’ironia.
L’unico dato che potrebbe aiutare è il numero dei biglietti venduti, anche se erano previsti per ciascuna degustazione e non come ingresso unico.
Ci si interroga anche se qualora ci fossero state 40mila presenze con quale piano si sarebbe garantita la sicurezza.
La vicenda è destinata ad approdare in Consiglio Comunale e non si esclude la richiesta di accesso agli atti per approfondire tutta la vicenda che sicuramente ha portato benefici agli organizzatori non eugubini che hanno venduto gli spazi nei locali e fatto pagare per degustazioni di scarsa quantità a livello di cibo e più rispondenti alle aspettative invece per quanto riguarda i vini.
L’ironia viene rilanciata anche dalla politica. I LeD (Liberi e Democratici) hanno postato su Facebook un fotomontaggio singolare e scrivono: “40.000 secondo gli organizzatori… Secondo la questura? Era questo il ritornello che seguiva sempre i comunicati dei grandi eventi e delle grandi manifestazioni, scatenando ironie sulla enorme discrepanza di numeri. Ma quella del Comune di Gubbio sembra più che altro una barzelletta, volta soltanto a mettere una toppa sul bluff che si è consumato a Gubbio per 3 giorni! Tra degustazioni fantasma e confusione totale nella gestione della viabilità, con i residenti impossibilitati a far ritorno a casa, non si è consumata la sagra della salsiccia, ma la sagra dell’incompetenza!”.