Si fa desiderare il nuovo assessore, dopo le dimissioni di Lucia Rughi protocollata il 5 marzo scorso, e il rimpasto di Giunta è slittato fino alla vigilia del voto sul bilancio.
Il sindaco Vittorio Fiorucci si era impegnato a sciogliere il nodo subito dopo il referendum del 22 e 23 marzo. I vertici di maggioranza non hanno prodotto, al momento, risultati concreti e l’esecutivo resta impantanato con una casella scoperta e le deleghe sui servizi sociali prese direttamente da Fiorucci. I tempi si sono dilatati a dismisura.
I nomi in ballo per sostituire Rughi, salvo sorprese, sono due: Monica Salciarini, già candidata di Forza Italia, ed Enrico Ceccarelli, presidente del movimento Gubbio Civica, che chiede una soluzione politica nella scelta facendo riferimento alle identità politica di ciascun partito della maggioranza che esprime almeno un assessore (Francesco Gagliardi per Fratelli d’Italia, Carlotta Colaiacovo per Forza Italia, Micaela Parlagreco).
L’ultimo precedente di dimissioni dalla Giunta risale al 3 novembre 2023 con Filippo Mario Stirati quando le presentò Gabriele Damiani, in quota Socialisti, da assessore al Turismo, Sport e Associazionismo. Damiani, entrato in carica nel gennaio 2016 e confermato dopo le elezioni del 2019, protocollò le dimissioni “volontarie, definitive e irrevocabili”, salvo poi un mese dopo fare retromarcia, anche sulle pressioni del suo stesso partito storicamente incline al poltronismo, fino a rimangiarsi anche l’annuncio pubblico di non ricandidarsi alle elezioni. Quella vicenda non ha poi portato fortunato né a Stirati, né ad Alessia Tasso, né alla coalizione e neanche allo stesso Damiani rimasto fuori anche dal Consiglio Comunale, per diventare a distanza di un anno presidente dell’Avis nell’assemblea elettiva con 38 votanti.








































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