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Fotovoltaico per le discariche per abbassare i costi energetici. C’è un piano del Comune

La discarica di Colognola

L’Amministrazione Comunale sta programmando una serie di interventi per provare ad arginare le problematiche legate alla crisi energetica che sta mettendo a dura prova il sistema produttivo oltre che le asfittiche casse dell’ente.

La Giunta Stirati sta mettendo in atto sistemi di contenimento dei costi della pubblica illuminazione e sull’uso di energia negli uffici ed elabora partenariati e progetti di produzione diretta di energia rinnovabile sul territorio che riguardano sia il fotovoltaico che l’eolico.

Sono impegnati in questa operazione gli assessori di competenza e in particolare l’assessore al Bilancio, Marco Morelli.

Il fotovoltaico in particolare sarà prioritariamente indirizzato alle discariche: quella chiusa di Ghigiano e quella in fase di esaurimento di Colognola, per la quale a palazzo Pretorio stanno attendendo riscontri sui volumi di conferimento da parte della provincia.

L’iter del progetto prevede l’individuazione della capacità di produzione e l’assegnazione tramite bando, con tutti i costi di realizzazione a carico dell’assegnatario, del diritto di superficie per 25-30 anni. In tal modo è ipotizzabile che il fitto annuo percepito dal Comune garantisca – secondo quanto previsto dalla Giunta Stirati – il pagamento della rata del finanziamento finalizzato alle operazioni di chiusura della discarica senza bisogno di attingere dal bilancio dell’ente (circa 3 milioni).

Già sono state sperimentati in altri siti (Roma nel 2009 e Treviso nel 2012) le istallazioni dei primi impianti su guaina con moduli fotovoltaici flessibili (i maggiori problemi sono determinati dal biogas e dal percolato) ma il progredire della tecnologia ha incrementato notevolmente sia il contenimento delle problematiche ambientali sia l’efficienza energetica.

Solarizzare la discarica è non solo economicamente sostenibile, sostiene il Comune, ma ecologicamente vantaggioso motivi per cui questo tipo di soluzione sta avendo sempre più spazio in Europa. Per la produzione dell’eolico è stato demandato agli uffici competenti l’individuazione nel territorio comunale di aree di interesse sulle quali poter sviluppare siti produttivi che, compatibilmente con l’ambiente, possano immettere in rete l’energia necessaria a calmierare il costo energetico dell’Ente.

Un ultimo input riguarda le comunità energetiche che l’Amministrazione Comunale intende promuovere nelle frazioni a beneficio sia dei cittadini che degli imprenditori non appena verranno emanate le nuove agevolazioni statali preannunciate dal governo.