Non c’è da stupirsi granché, ormai, visto che la destra eugubina, oltre ad avere al suo interno pezzi della vecchia sinistra, come l’assessore all’Urbanistica Spartaco Capannelli che è stato nella Giunta Corazzi, si è piegata a portare avanti tutto quanto fatto dalla precedente Giunta Stirati e ne prende anche altri vizi, vedi il contrasto alle imprese che investono per lo sviluppo e talune fobie ideologiche di matrice ambientalista, fino a tradire le strategie di valorizzazione del settore delle energie rinnovabili.
Basta leggere la mozione dei meloniani avente per oggetto “Tutela del territorio comunale di Gubbio e opposizione alla realizzazione di impianti eolici di media e grande taglia non compatibili con il paesaggio, la sicurezza idrogeologica e l’identità del territorio”.
Fratelli d’Italia parla di “particolare fragilità paesaggistica, ambientale e idrogeologica, essendo parte integrante della dorsale appenninica umbro-marchigiana, riconosciuta per il suo valore naturalistico, culturale e storico”.
Fa anche riferimento al regolamento approvato nel 2024 un Regolamento “che disciplina in modo rigoroso la localizzazione, l’impatto e la compatibilità ambientale degli impianti da fonti rinnovabili”. La destra riporta i progetti eolici presentati, nell’ordine il progetto denominato “Gubbio Sud” di potenza nominale pari a 36 megawatt integrato con un sistema di accumulo da 12 megawatt e relative opere di connessione proposto da Edurne Green Srl; il progetto “Gubbio Nord” di 64,8 megawatt integrato con un sistema di accumulo da 63 megawatt e relative opere di connessione proposte da Edurne Green Srl; il progetto “La Contessa” costituito da 8 areogeneratori di potenza nominale pari a 48 megawatt con un sistema integrato con potenza 25 megawatt e relative opere di connessione proposto da Primavera Resources Italy Srl.
Fratelli d’Italia si accoda alla sinistra agitando paure e fantasmi nel parlare di “impatto paesaggistico rilevante, realizzazione di infrastrutture accessorie invasive tra nuove strade, sbancamenti, cavidotti, possibile compromissione di ecosistemi, aree agricole e boschive, rischi idrogeologici, assenza di adeguata informazione e coinvolgimento della popolazione e delle associazioni del territorio”.
Il sistema è identico a quello della sinistra, cioè la demonizzazione dell’impresa, accodandosi anche sulle operazioni realizzate precedentemente come l’insediamento eolico di Ènostra.
Fratelli d’Italia vuole impegnare il sindaco Vittorio Fiorucci a “esprimere formalmente la contrarietà dell’Amministrazione Comunale alla realizzazione di impianti eolici di media e grande taglia sul territorio di Gubbio, in particolare nelle aree montane, collinari, boschive e paesaggisticamente sensibili; a respingere ogni proposta progettuale che presenti caratteristiche assimilabili al progetto Gubbio Sud, ritenendola incompatibile con gli strumenti urbanistici vigenti, il regolamento comunale e la tutela del paesaggio; a chiedere alla Regione Umbria di individuare l’Appennino eugubino come area non idonea all’eolico industriale, inserendo tale orientamento nei piani regionali per le energie rinnovabili e negli atti di pianificazione territoriale; a garantire totale trasparenza su ogni futura proposta di impianto Fer, rendendo immediatamente pubblici l’elenco delle aree interessate, le dimensioni dell’impianto, le opere accessorie previste, gli impatti su paesaggio, suolo e viabilità, i documenti progettuali e studi preliminari; a coinvolgere i cittadini, le associazioni, i comitati e le realtà economiche del territorio attraverso incontri pubblici, assemblee e percorsi partecipativi, prima di ogni decisione rilevante; a promuovere attivamente modelli energetici alternativi e compatibili, in linea con la strategia nazionale: comunità energetiche rinnovabili, fotovoltaico su edifici e aree già urbanizzate, micro eolico non invasivo, efficientamento energetico e riduzione dei consumi”.



































quindi, se ho capito bene, destra e si istra eugubina esprimono pareri identici sulla questione. forse perché hanno entrambe percepito un istanza forte, un malcontento che Viene dal basso (come in altri territori), ineludibile. che il macro eolico generi un impatto notevole è oggettivo. che il vento utile a tali impianti scarseggi è più di un sospetto. le energie “verdi” sono indispensabili, ma vanno declinate sui territori. sicuramente il fotovoltaico è molto meno impattante ,(e, a differenza dell’eolico, reversibile,). in ogni caso, nessuno può arrogarsi il diritto di non tenere conto della volontà e dei timori dei cittadini